I premi individuali di Russia 2018

La Francia ha conquistato il suo secondo Mondiale nella storia dopo quello di France 1998, Punto in comune dopo vent’anni è Didier Deschamps, giocatore prima e allenatore ora della compagine transalpina. Il risultato sulla Croazia è stato di 4 a 2 e subito dopo i festeggiamenti “bagnati”, la stretta di mano con Putin e l’abbraccio a Macron, sono stati subito rivelati i premi del Mondiale di Russia 2018 per le categorie individuali del Mondiale. Ricordiamo che le categorie prevedono: miglior giocatore del torneo, Capocannoniere, miglior portiere, miglior giovane e premio FIFA Fair play. Vediamo insieme chi si è aggiudicato dunque i premi individuali della ventunesima edizione dei mondiali di calcio.

Miglior Giocatore

E’ il croato Luka Modric il miglior giocatore del Mondiale di Russia 2018. Il capitano della compagine croata non è riuscito ad alzare il trofeo, come in molti speravano, ma torna a casa con un premio personale certamente condiviso da tutti. Nel suo ruolo ha impostato minuziosamente ogni match di questo torneo, dimostrandosi leader indiscusso e regista raffinato con record e record per palloni toccati, passaggi effettuati e occasioni pericolose create nei 7 match in Russia. Un premio di consolazione per un giocatore che meritava la vittoria finale, anche per quello che ha espresso nei club belle stagioni calcistiche appena trascorse. Secondo posto per Hazard del Belgio e terzo per Griezmman della Francia.

Gli altri premi individuali

All’inglese Henry Kane la scarpa d’oro di capocannoniere con sei segnature ai mondiali di Russia 2018. Staccati dietro Griezmann e Lukaku, entrambi a 4 reti. Il miglior giovane della competizione è Mbappè, e non c’erano motli dubbi, visto che il giovane talento francese, a soli 19 anni, si è distinto nella competizione per la maturità e per il calcio espresso, muovendo paragoni importanti con un certo Pelè. Miglior portiere, Thibaut Courtois del Belgio, terza nazionale sul podio di Russia 2018. Infine il premio Fair Play è stato assegnato alla Spagna.

 

Ci sarà Italia nella finale Mondiale?

La risposta è si. Ora, grazie al francese Mathuidi giocatore della Juventus, ci sarà anche un po’ del nostro campionato nella finale di Mosca del 15 luglio per i campionati mondiali di Russia 2018, seguiti da promrally.it. Chi ci ha rinunciato in semifinale proprio contro il francese è stato Dries Mertnes, attaccante del Napoli e protagonista anche nel Belgio con Lukaku e Hazard, fermati sull’1 a 0 dalla Francia. L’altra semifinale tra Inghilterra e Croazia ha invece decretato la vittoria dei croati per 2 a 1 con protagonisti proprio due “italiani”: Perisic e Mandzukic, che aggiunti a Brozovic e Pjaka saranno la nostra amara consolazione per i mondiali di FIFA 2018, una finale dunque da vedere con un gusto nostrano, in modo da poterci schierare e portare l’amore per il club anche al mondo. Ma quali sono stati i numeri di partenza per i club italiani? Vediamolo insieme

I numeri dei convocati a inizio mondiale

Il club più rappresentato non poteva che essere la Juventus campione d’Italia, che al Mondiale ha visto dei suoi ben 11 giocatori. Un gruppo che comprende anche Paulo Dybala, che alla fine è riuscito a strappare un posto nella rosa dei 23 scelta dal CT Jorge Sampaoli, a differenza di Mauro Icardi, che invece in Russia non ci è andato. L’Inter conta 4 suoi calciatori al Mondiale (escluso a sorpresa Cancelo) e non è la seconda squadra più rappresentata. Spiccano, infatti, i 6 giocatori del Napoli (tra cui l’unico spagnolo Reina) e soprattutto della Sampdoria, tre dei quali appartenenti ad un’unica Nazionale, la Polonia (Kownacki, Bereszynski, Linetty). Proprio la squadra polacca è la più “italiana”, perché nella rosa comunicata dal CT Adam Nawalka ci sono ben 9 giocatori che militano nel nostro Paese. Solo 8 di questi, però, giocano in Serie A: il nono è Pawel Dawidowicz, che ha disputato questa stagione con il Palermo. Non si tratta del’unico calciatore che milita in Serie B perché anche il Cesena sarà rappresentato, dal tunisino Karim Laribi. Seguono, Svizzera, Croazia e Uruguay con 6. Tornando ai club, invece, dopo le prime tre c’è il Milan, che è stato  con 5 calciatori in Russia (ma non ci sarà Suso, escluso dai convocati della Spagna). A quota 4, invece, pari merito con l’Inter, ci sono la Roma (senza Radja Nainggolan), Bologna e Torino. Saranno 3 i calciatori della Lazio (tra cui anche Sergej Milinkovic-Savic), mentre a 2, oltre ad Atalanta e Fiorentina c’è a sorpresa il Crotone (Simy con la Nigeria e Rhoden con la Svezia).