giovedì 21 settembre 2017
Home / Altri Sport / Cocco, Mandragora, Piccolo &c: Pescara e i suoi nodi di mercato

Cocco, Mandragora, Piccolo &c: Pescara e i suoi nodi di mercato

- 30 dicembre 2015

Andrea Cocco resta al Pescara. A meno che non chieda di andare via. E comunque non sarebbe mai girato altrove in prestito. Quindi?

Quindi nel mercato del Delfino non c’è nulla di assicurato. Tutto può succedere, anche ciò che viene definito impossibile dai diretti interessati. Il caso Maniero della scorsa stagione insegna. Paradossale è la differenza delle due case histories, con il partenopeo ceduto nel suo momento d’oro e il sardo che viene ritenuto ancora parte integrante del progetto nonostante il numero zero alla voce “gol segnati”.

Il presidente Sebastiani si è detto più preoccupato del destino di Rolando Mandragora, centrocampista corteggiato dalla Juventus. Se dovesse finire in bianconero, terminerebbe comunque la stagione in riva all’Adriatico. In caso di cessione a un club estero potrebbe andar via subito.

E poi c’è Antonio Piccolo, talento assoluto del Lanciano, conteso da Pescara e Verona. Dal punto di vista prettamente tattico non è questa la pedina mancante nello scacchiere di Oddo. L’arrivo di Piccolo sarebbe però coerente con la linea intrapresa di un attacco tutto tecnica e velocità.

Se è  vero che potenziali rinforzi in mediana e davanti il Pescara li ha in casa, non può essere fatto discorso uguale per la difesa. I mglioramenti fisici di Campagnaro non devono illudere: un altro centrale serve come il pane. Domizzi? Icardi e Jovetic consiglierebbero di cercare altrove…