domenica 24 settembre 2017
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Golf Abruzzo Open, Leonardo Motta e i consigli del Team Manager

- 16 ottobre 2015

L’azzurro nato a Losanna: “Ho avuto un buon responso dal putter, che mi aveva abbandonato ultimamente, e questo grazie ad alcuni consigli avuti da Massimo Scarpa”

 

Leonardo Motta (foto Alessandro Bellicini)

Leonardo Motta (foto Alessandro Bellicini)

La prima giornata dell’Abruzzo Open presented by Axa di Pescara, penultimo torneo nel calendario nell’Alps Tour e ultimo nella stagione dell’Italian Pro Tour, in svolgimento sul percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 71), è stata in chiave decisamente italiana. Infatti, anche se il leader è con 66 colpi (-5) il francese Julien Gressier, vi sono ben sette giocatori azzurri in alta graduatoria. Raffale Benatti è secondo con 67 (-4) alla pari con il transalpino Jean Pierre Verselin. Leonardo Motta e Stefano Pitoni sono quarti con 68 (-3) insieme a Nicolas Peyrichou, in quello che sembra essere iniziato come un duello italo francese. Unico “intruso” tra i primi dodici è l’iberico Toni Ferrer, che affianca al settimo posto con 69 (-2) Gregory Molteni, Francesco Laporta, Andrea Maestroni e il brillante amateur Luca Cianchetti.

Vi sono numerosi altri italiani nella parte buona della classifica, ossia entro i primi 40 che proseguiranno la corsa dopo il taglio del secondo giro: Lorenzo Scotto, Cristiano Terragni, e l’altro dilettante Guido Migliozzi, tredicesimi con 70 (-1); Francesco Bonaga, l’amateur “di casa” Niccolò Capacchietti, Nunzio Lombardi, e Andrea Perrino, 22.i con 71 (par); Corrado De Stefani, Joon Kim, Francesco Testa, Alessandro Grammatica, Federico Maccario e Giorgio De Filippi, 34.i con 72 (+1). Più attardati in graduatoria, al 48° posto con 73 (+2) l’abruzzese Luca D’Andreamatteo, Aron Zemmer e il campione in carica Juan Antonio Bragulat.

La vetta della classifica – Julien Gressier, 28 anni senza titoli nel circuito, ha guadagnato il primo posto solitario grazie a un ottimo giro con 6 birdie e un bogey. Il migliore fra gli azzurri, Raffaele Benatti, lo tallona a un colpo di distanza grazie a uno score con 6 birdie e due bogey.

L’intervista Leonardo Motta, 32enne nato a Losanna in Svizzera e cresciuto golfisticamente sul percorso del GC Biella Le Betulle, è attualmente 46° nell’ordine di merito. Ha assoluta necessità di salire in graduatoria e ottenere per la prossima stagione almeno una ‘carta’ categoria 4, che va ai primi 30, “Ho giocato bene – ha detto – sono molto soddisfatto, Ho fatto un solo errore alla buca 11 dove ho mandato la palla fuori limite, ma ho recuperato e quindi non ho da recriminare. Magari potevo segnare un colpo o due in meno, però in una giornata così ventosa non era facile giocare. Ho avuto un buon responso dal putter, che mi aveva abbandonato ultimamente, e questo grazie ad alcuni consigli avuti dal team manager azzurro Massimo Scarpa. Il campo, malgrado la pioggia dei giorni scorsi, ha tenuto bene, è asciutto, a parte qualche zona di rough, e i green sono ottimi. La mia stagione è stata piuttosto altalenante: ho giocato un po’ sul Challenge Tour e un po’ sull’Alps Tour, dondolando qua e là, e non mi sono gestito al meglio, pertanto non sono contento. Obiettivi? Fare un buon risultato qui e in Israele, se riuscirò a qualificarmi”. Nel suo score un eagle, quattro birdie, un bogey e un doppio bogey.