giovedì 23 novembre 2017
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Turismo sportivo in Italia: ecco un protocollo per rilanciarlo

- 21 novembre 2013

Alla fine di ottobre una delegazione della Scuola Italiana di Pesca a Mosca (SIM) ha posato le proprie code leggere sul suolo gallese, luogo sacro della pesca a mosca, per siglare un protocollo di intesa con l’associazione GAIA (Game Angling Instructor’s Association) nell’ambito del meeting autunnale in svolgimento a Llangollen, splendido paesino situato sul Dee River nel nord del Galles. Il 26 ottobre 2013 i presidenti SIM e GAIA Osvaldo Galizia e Alberto Laidlaw hanno firmato in Galles il protocollo di intesa con il quale vengono reciprocamente riconosciuti i brevetti di base e le certificazioni rilasciati dalle rispettive associazioni. Con questo accordo la SIM rilascerà certificazioni per l’uso di attrezzature leggere di Light Tackles Instructor – LTI, e di Light Tackles Master – LTM, e sarà l’unica Scuola in Europa e nel mondo a rilasciare certificazioni specifiche per il lancio con “code leggere”. «Questo favorirà lo scambio culturale e il turismo sportivo tra la Gran Bretagna e l’Italia – spiega il presidente SIM Osvaldo Galizia – Il potenziale indotto economico che si sviluppa intorno alla pesca a mosca rappresenta un potenziale rilancio per tantissime aree dell’entroterra del nostro Paese, compresi i 40 Km del Sangro che la SIM ha incluso nel progetto nazionale “Le vie della pesca a mosca”. È comprovato che la durata media della permanenza di un pescatore a mosca in un luogo dove possa esercitare con comodità il suo sport preferito e allo stesso tempo svolgere delle attività collaterali, perché in genere si muove con la sua famiglia, va dai 4 ai 5 giorni, e per i turisti stranieri la media si alza». I dettagli sul protocollo d’intesa sono su www.simfly.it.