domenica 23 luglio 2017
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Furie in crisi: rivoluzione all’orizzonte?

- 20 novembre 2016

copertina-venucci-vs-imola-1140La sconfitta di domenica scorsa ha delineato in modo inequivocabile lo stato di crisi delle Furie. Tre sconfitte consecutive di cui due patite in casa con le malandate Mantova e Imola attestano con assoluta chiarezza l’aggravamento in atto di una patologia, la cui natura appare per molti aspetti ancora oscura.

Con Mantova l’imputato numero uno era stato Golden, contro Udine le ridicole percentuali dal perimetro erano invece sembrate le ragioni più plausibili della debacle e in ultimo sotto accusa sono finiti i due play colpevoli di aver perso malamente il confronto diretto con i loro avversari.

Esemplificativa è proprio l’ultima sconfitta patita contro Imola, quando per tre buoni quarti si è giocata una buona pallacanestro. Ed è proprio questo l’aspetto più inquietante della questione. Rispetto allo scorso anno infatti la Proger gioca sicuramente una pallacanestro più spettacolare, arrivando in più di un’occasione ad offrire un basket veloce e denso di gesti tecnici importanti. Come ha ben sottolineato Galli “va tutto bene sino a quando si gioca di fioretto”. Ma nel momento cruciale di ogni gara, quando c’è da impugnare la sciabola e sporcare lo stile, ecco che inevitabilmente la squadra si smarrisce fino ad abbassare la guardia e andare al tappeto.

È obbligatorio e urgente, infatti, in una fase conclamata della malattia, uscire dallo stallo, scegliendo con radicalità una strada diversa dall’attuale, perché, sin da domenica a Piacenza, le Furie tornino finalmente ad essere Furie.  La Società non sembra intenzionata ad aspettare ulteriormente. All’orizzonte già si intravede una vera rivoluzione di mercato qualora le cose non dovessero immediatamente cambiare.