martedì 12 dicembre 2017
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Acqua&Sapone, a Rieti per continuare a correre

- 28 novembre 2014

Coach Bellarte parla alla vigilia della sfida contro la formazione di Patriarca

 

 

Massimiliano Bellarte

Massimiliano Bellarte

Dal derby alla sfida di Rieti. E’ volata una settimana di lavoro in casa nerazzurra ed è già tempo di scendere nuovamente in campo. Domani sera, alle 21, si gioca al PalaMalfatti contro l’ottima squadra di Mario Patriarca. Sapore di derby anche in terra laziale. Massimiliano Bellarte ragiona e disserta sul momento dei suoi, sui punti in palio per la Final eight e alcune recenti polemiche.

A Rieti è in palio una grossa fetta di qualificazione alla Final eight su un campo da sempre ostico per la sua squadra. Come se la giocherà l’Acqua&Sapone Emmegross?

“Ogni punto dei nove in palio fino al termine del girone di andata sarà importante per la qualificazione alle Final Eight, come lo era ogni punto disponibile fino a questo momento, anche quelli persi pur avendoli conquistati sul campo. Rieti è un campo difficile, perché affrontare la squadra del Real è sempre difficile. Avere la meglio, poi, è assurdamente difficile. Sappiamo che avremo necessità di utilizzare più del cento per cento delle nostre forze”.

Il derby vinto davanti ad un grande pubblico ha dato maggiori certezze ai suoi giocatori? Può essere stata una svolta dopo un inizio di stagione un po’ più complesso del previsto?

“Non avevamo bisogno di nessuna svolta. Valutando il rendimento della squadra, in campo e non a tavolino, abbiamo un punto in più rispetto allo scorso anno, e saremmo adesso a tre punti dalla prima posizione, con la Lazio che deve ancora riposare e con la differenza sostanziale che, in questa stagione, abbiamo vinto già un trofeo, la Supercoppa. Se questo può essere definito un cammino complesso, chi sostiene questa tesi è un cattivo critico. Che, come diceva Ezra Pound, critica il poeta e non la poesia”.

A proposito di derby: non sono mancate tensioni e qualche coda polemica, ma in campo è stata una partita corretta e ben giocata da entrambe le squadre. Qual è il suo pensiero al riguardo?

“Il mio pensiero l’ho espresso e non saranno di certo polemiche e campagne diffamatorie, che possono essere utili ad una sola persona, a far cambiare, oltre che le mie opinioni, il tono della mia voce. Nello sport non c’è nessun altra cosa come il bianco e il nero, della vittoria e della sconfitta. Ho visto una partita corretta, fra due squadre forti. Ha prevalso una come poteva prevalere l’altra. Non c’è nessuna verità da creare, la verità al massimo si rivela”.

Dopo Rieti si apre il mercato. Quanto e come cambierà gli equilibri della serie A questa sessione autunnale?

“Di sicuro i cambiamenti porteranno mutamenti nel rendimento. Di conseguenza, per la proprietà transitiva, ci saranno cambiamenti anche negli equilibri del campionato. Dipenderà dal numero e dalla qualità di questi cambiamenti”.

Al PalaMalfatti ritroverà Zanchetta, uno dei suoi fedelissimi, da avversario in maglia reatina. Come lo convincerà a non segnare il classico gol dell’ex?

“Non basterà un gol (fatto o mancato) a cancellare sei anni, giorno dopo giorno, passati a convincerci del nostro lavoro, e a sperare di vincere un trofeo insieme”.