giovedì 18 gennaio 2018
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Bellarte impressionato da Leitao: «Mai visto uno come lui»

- 22 dicembre 2013

Qualificazione ai quarti eliminatori di Winter Cup, esordio con gol di Leitão e buon momento della squadra, al di là delle rimonte, subite o evitate che siano. Massimiliano Bellarte sta per chiudere con il segno più il 2013 dell’AcquaeSapone Emmegross. Manca solo l’ultimo tassello: il ritorno casalingo contro il Napoli di domenica 29 dicembre. «Leitão? Onestamente non ho mai conosciuto un giocatore come lui, che in una settimana di allenamenti riuscisse a mostrarsi interamente per quello che è – dice subito il coach pugliese – . Si allena come un ragazzino, esultando quando fa un goal in allenamento e disperandosi se sbaglia un passaggio. Nella partita di venerdì sera non ha sbagliato una scelta. E\’ una persona che non si preoccupa di tutte quelle cose inutili che riguardano il motivo per cui è in un certo posto a fare una certa cosa. E questo riflette il suo modo di giocare. Se è lì per distaccarsi e fare la differenza in una partita lo fa, ma non ci mette gli effetti speciali». Al PalaCercola, però, i nerazzurri hanno rischiato di sciupare una vittoria che era in tasca fino a pochi istanti dalla conclusione. «La partita ha mostrato i problemi che abbiamo avuto in questo inizio di stagione, che non dipendono dall\’evento della rimonta in sé, ma dal non mettere fine alle partite prima che il cronometro si azzeri – spiega Bellarte – . Dal punto di vista emozionale, abbiamo tenuto in gara l\’avversario non sfruttando le possibilità per aumentare il vantaggio. Questo ci ha complicato tutto e ha fatto sì che, magari, si possa non considerare una conduzione di partita impeccabile come quella che abbiamo fatto». Se Bellarte voleva sfruttare quella che alla vigilia aveva definito una “seconda possibilità”, non può non ritenersi soddisfatto. «Credo che la partita sia stata interpretata ottimamente dalla squadra, la seconda chance è stata sfruttata egregiamente, tutti hanno mostrato una voglia di fare che ha ridato entusiasmo, principalmente a chi li ha osservati da fuori. Tutto questo, e i trenta secondi finali che ci hanno portati alla vittoria, per me hanno una grande importanza. E sinceramente credo che la chiave del successo stia nella conoscenza del valore delle cose».