sabato 25 novembre 2017
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Black out fatale: Pescara c5-Marca 4-5

- 4 novembre 2013

Un black out, fatale, inspiegabile, di tipo nervoso più che fisico. E il Pescara c5 getta alle ortiche una vittoria che sembrava più che possibile. Al pala Rigopiano la Marca Futsal prevale 5-4, ottenendo il massimo con uno sforzo quasi minimo. BUON PIGLIO Nel Pescara fari puntati su Eka Marques, in campo dall’inizio insieme a Barigelli, Jonas, Mauricio e Giasson. Il brasiliano, il cui transfer è giunto a destinazione solo in settimana, è apparso ancora in fase di rodaggio, comprensibilmente privo del ritmo partita. A tenere alto quello dei padroni di casa ci hanno pensato soprattutto Mauricio e Jonas. Al 12’ Dudù Morgado porta in vantaggio la squadra di Patriarca saltando in bello stile l’ex capitano AcquaeSapone Zaramello prima di gonfiare la rete. Raddoppio Pescara con Mauricio, che alla seconda sgroppata consecutiva fa centro. Dopo un clamoroso palo di Jonas, Sergio riporta sotto la Marca (2-1). Foglia sigla il tris quando però la sirena è già suonata. BLACK OUT Gol soltanto rimandato, perché dopo 30’’ da inizio ripresa Jonas corregge in rete il destro di Giasson. Nella Marca il più “fastidioso” è Chimanguinho, capace di fare reparto offensivo da solo e di impensierire l’intera retroguardia avversaria. Toccato duro al limite dell’area, il numero 10 Marca è costretto a uscire dal campo, ma sul calcio piazzato Bertoni trova il pertugio giusto in una barriera distratta (3-2). Belli, intanto, i duelli Foglia-Zaramello e Fabian-Barigelli. Al 15’ Leitao colpisce un palo interno pazzesco da pochi centimetri: è il momento del crollo psicologico per il Pescara, che incassa il 3-3 da Fabian (sinistro all’incrocio), e poi va sotto su tiro libero di Bertoni per sesto fallo di Morgado (3-4). Patriarca inserisce Mauricio portiere di movimento, e Fabian non perdona dalla distanza, insaccando la porta sguarnita dei biancazzurri (3-5). Il forcing dei padroni di casa è disperato ma disordinato. Il punto del definitivo 4-5 arriva con Eka su rigore, a un secondo dalla fine, per atterramento di Foglia da parte di Zaramello. Una sconfitta pesante e inaspettata, che denota quanto il Pescara debba ancora lavorare per valorizzare l’enorme potenziale a disposizione.