venerdì 24 novembre 2017
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L’AcquaeSapone e il “portiere volante”

- 18 novembre 2013

Rimontare in pochi minuti tre gol e poi giocarsela fino a pochi secondi dalla fine. Solo una strategia giusta nel momento giusto può determinare una svolta così su di una partita complicata. E trasformare un 1-4 in un 6-6. «Il Kaos ha fatto una grande partita nel primo tempo, arrivando al massimo vantaggio di 4-1», ammette subito l’allenatore dell’AcquaeSapone Massimiliano Bellarte dopo il confronto-derby con il conterraneo Capurso. Quando c’erano da giocare ancora 17’ della ripresa, ecco la mossa. Folle e rischiosa, sulla carta, produttiva nella sua attuazione pratica: «Noi siamo stati bravi nel momento della strategia, ossia cercare di fare quando non c’è qualcosa da fare – spiega Bellarte – . Abbiamo giocato bene usando il portiere di movimento. Ma sarebbe meglio definirlo portiere volante che, volando, ci ha portati via da una situazione difficile». A volare in campo c’era anche Xuxa Zanchetta: il numero undici, smaltito definitivamente l’infortunio alla spalla della prima giornata, è stato determinante in una fase delicatissima: «Fra le note positive della partita, oltre alla grande reazione della squadra quando eravamo sotto per 4-1, c’è il ritorno di Zanchetta ai livelli che gli competono. Ho rivisto il giocatore che tutti conoscono. Quello che, quando parte, sembra che possa essere fermato solo da un decreto legge».