martedì 21 novembre 2017
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MAGNIFICAT: la squadra “celeste”

- 18 dicembre 2013

Dal crogiolo dei tornei amatoriali, che nella zona proliferano tutto l’anno e dove passione e velleità mai sopite imperversano, nasce l’idea di dar vita a una squadra di calcio a 5. Così, nell’anno di grazia 2011, nasce la squadra Magnificat. Il nome dato è quantomeno singolare, noto come il canto della Beata Vergine Maria che si trova al primo capitolo del vangelo di Luca: “L’anima mia magnifica il Signore/il mio spirito esulta in Dio mio salvatore”. I promotori sono tre giovani imprenditori, e amici, Corrado Santurbano, Aldo Primiterra e Camillo Piscione. Spinti da qualche timido successo in questi tornei, decidono d’iscrivere la squadra alla serie D, base di partenza di ogni formazione che aspira a salire le gerarchie del futsal. Aldo fa l’hair stylist: è presidente nonché portiere. Camillo è un consulente e amministratore condominiale, ed ha la carica di vice presidente. Corrado, socio di Camillo, pure lui amministratore condominiale, è l’allenatore. Il mister. Ho visto la squadra combattere, lottare e soccombere di misura contro una più esperta Devils Casoli. In formazione rimaneggiata, senza il portierone Primiterra, infortunato ad una mano. Encomiabili le energie profuse in campo, con il mister a dirigere, a consumarsi in suggerimenti ai suoi ragazzi. Seguendo lo svolgimento si capisce la differenza della ASD Magnificat con le altre squadre. Un’unica regola: giocare per stare insieme, consolidare le amicizie e crearne delle altre, il tutto per condividere lo sport del calcio a 5. E non chiamatelo calcetto: è riduttivo e sa di partite tra colleghi d’ufficio. I tre amici hanno preso la cosa con estrema serietà, oserei dire professionalità, nel crescere con saggezza questa loro creatura, nata nel segno celeste: “Il suo amore di generazione in generazione /ricopre coloro che lo temono”. Con questo spirito divino, la squadra inserita nel raggruppamento Teramo-Aquila, con trasferte impegnative (Tagliacozzo, Celano, L’Aquila), veleggia in una media, alta classifica con la vetta non lontana. L’obiettivo principale è, elementare Watson, far crescere il gruppo in modo sano e genuino, in umiltà e dedizione, lontano da chimere mercenarie. Ecco la magnifica rosa: Aldo Primiterra, Daniele Ingegno, Claudio La Selva, Angelo Ingegno, Simone Camplone, Maurizio D’Antino, Luca De Santis, Lorenzo Passamonti, Valerio Smarrelli, Simone Chiavaroli, Stefano Radica, Federico Cantoro, Andrea Palmucci e Marco Millevolte. E allora “sursum corda” e uniti verso la vittoria.