venerdì 19 gennaio 2018
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Scusate il ritardo!»

- 18 ottobre 2013

Domani l’AcquaeSapone Emmegross va a Napoli con due “rinforzi” al seguito: Guido e Nicola D’Angelantonio, da ieri ufficialmente nuovi dirigenti del club nerazzurro. Dopo l’allenamento al Palaroma, gli ex proprietari della Ponzio Pescara hanno conosciuto direttamente negli spogliatoi la squadra e lo staff tecnico. Un discorso breve ma pieno d’emozione, quello di Guido e Nicola, tornati a respirare il clima dello spogliatoio e del futsal giocato. Finalmente, i due imprenditori pescaresi lavorano con Massimiliano Bellarte, il tecnico che avevano scelto per la panchina del Pescara nel 2008. «C’incontrammo a Bisceglie, volevamo affidargli la squadra. Eravamo entusiasti di lui, lui lo era della nostra realtà. Poi decisi di proseguire con Marzuoli. Il mister e i ragazzi del suo staff possono stare tranquillo: non siamo certo dei mangia allenatori», scherzano i due nuovi soci nerazzurri. I D’Angelantonio rientrano dopo la finale scudetto persa contro la Marca nel 2011. L’obiettivo è tornare subito a quei livelli di competitività. «Avevamo troppa voglia di vivere le emozioni di questo sport – dicono padre e figlio – , quella passione che due anni fa si era affievolita, ora è tornata. Ringrazio Nando Barbarossa e Antonio Iervolino per questa opportunità, e anche Nicola Troilo che ha voluto con forza che c’incontrassimo». «Ho capito subito, arrivando qui al palazzetto, che c’è un gruppo di lavoro unito e determinato – prosegue Guido – . Sono convinto che si possano fare grandi cose. Saremo a Napoli, in trasferta, perché non c’è cosa più bella che seguire la squadra e stare vicino ai ragazzi. Ho visto le prime due partite in tv, sono state travolgenti». La storica famiglia del futsal pescarese non vede l’ora di rituffarsi nell’agone della serie A: «Stare fuori per due anni è stato bruttissimo – chiude Guido – , ma per tanti anni ho portato avanti una società da solo ed ero stanco. Ho iniziato ad avvicinarmi a questo sport nel 1996, aiutando una squadra amatoriale di un amico. Dopo aver vinto tre campionati di seguito, è nata l’idea di iscriverci in serie D, nel 1999/2000. E’ stata una scalata entusiasmante, tanto che nel 2005/2006 eravamo già in serie A». Il sogno si è spezzato ad un passo dal tricolore nel 2011, ma riprende adesso, con la stessa energia, insieme al top team di Bellarte.