giovedì 18 gennaio 2018
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Francesca Mannavola: «Ora non possiamo più sbagliare»

- 22 novembre 2013

Francesca Mannavola è tornata a casa. Montesilvano. Quei colori che le hanno regalato tante soddisfazioni nel recente passato. Gli anni passano, gli acciacchi aumentano, ma l’attaccamento al gruppo è sempre lo stesso. Fortissimo. Il pivot biancazzurro ha raccontato a SPORTAG il suo momento: dall’emozione di riabbracciare le vecchie compagne agli errori commessi nel derby di domenica scorsa contro il Chieti. Con la sola intenzione di farne tesoro e guardare avanti. Che sensazioni hai provato nel tornare a indossare la maglia del Città di Montesilvano?«Ho provato grande emozione nel tornare a far parte di questo gruppo. 7 anni vissuti con buona parte delle ragazze non si dimenticano facilmente, per cui è stato un gradito ritorno a casa. Purtroppo questa prima parte di campionato è stata per me molto delicata a causa di un problema fisico trascinato nel corso dei mesi, ma mi auguro di poter dare alla squadra un importante contributo da qui a fine stagione». Qual è il ricordo più bello che ti lega a questa società?«Ce ne sono tanti di momenti significativi, ma in assoluto il ricordo più bello è il primo scudetto a Norcia contro la Virtus Roma. Poi c’è il titolo di Ciampino». Che differenze trovi tra la squadra di ieri e quella di oggi?«Nel corso degli ultimi 2 anni il nostro sport è cambiato radicalmente, grazie all\’arrivo di importanti giocatrici straniere che rappresentano un valore aggiunto notevole. Spero però che non vengano trascurate le giovani italiane. Anche all\’interno del gruppo Montesilvano ho potuto constatare una netta differenza: ieri la gestione era più “familiare”, oggi è decisamente più professionistica». Una compagna di squadra speciale per te?«Sono legata al gruppo storico e ho instaurato ottimi rapporti con le nuove, ma il capitano Mariangela D\’Ambrosio è dotata di un livello di sensibilità e dolcezza superiore alla media». Che impressione ti ha fatto la Lazio? Sono loro le favorite per la vittoria finale?«La Lazio ha allestito una rosa estremamente competitiva. Sulla carta credo che sia la squadra favorita, e ad oggi i risultati stanno dando ragione al gruppo guidato da mister Calabria. Tuttavia ritengo che il campionato sia ancora lungo e tutto possa ancora accadere». Siete uscite sconfitte dal derby di domenica scorsa contro il Chieti: vittoria meritata per loro?«E’ stata una partita molto accesa dal punto di vista agonistico. Ritengo che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma è altrettanto vero che a differenza dell’Az a noi è mancata un po’ di cattiveria sotto porta. Dobbiamo essere più ciniche e cercare di chiudere la partita quando si hanno determinate occasioni. Proveremo a far tesoro degli errori commessi, sapendo che adesso non possiamo più sbagliare».