venerdì 19 gennaio 2018
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Nobilio: «Sarita e 3 fenomeni, il valore aggiunto dell’AZ»

- 21 dicembre 2013

Lo scudetto della scorsa stagione e l’ultimo impegno per chiudere l’anno solare e regalarsi un Natale sereno con le Final Eight di Coppa Italia in tasca: l’AZ Gold Women vuole sigillare con una vittoria un 2013 davvero da lode. «Penso che questa prima parte di campionato sia stata effettuata nel migliore dei modi», dichiara Cecilia Nobilio, una delle neroverdi campionesse d’Italia che ancora indossano la casacca del Chieti. «Fino ad ora abbiamo incassato solo vittorie e una sconfitta contro una squadra che, a mio parere, è la migliore del campionato. Nel complesso il mio giudizio quindi è positivo, abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Vincere contro squadre come la Ternana, il Montesilvano, L’Acquedotto – tutte ben attrezzate – è un ottimo viatico in vista del traguardo finale. Certo, siamo sempre le campionesse in carica, ed è proprio per questo che dobbiamo continuare così. Dobbiamo difendere il nostro scudetto». La sua stagione è iniziata con ritardo a causa di 4 giornate di squalifica: «La mia annata non è iniziata nel miglior modo, a partire dalla Supercoppa con una sconfitta che ancora brucia. Le giornate di squalifica scontate hanno reso tutto difficile perché dovevo reinserirmi nel clima partita e nel gioco delle mie compagne. Tutto sommato, però, credo di poter dare una mano alla squadra e cercherò di fare bene ogni volta che sarò chiamata in causa». L’AZ ha cambiato pelle dopo il mercato: sono andate via grandi giocatrici, ma ne sono arrivate altrettante di spessore. A partire da Sara Moreno Molina, la vera arma in più delle teatine. «Una compagna che mi ha impressionato? Sarita, una persona squisita e un’ottima giocatrice. Caparbia, decisiva e con cattiveria agonistica come ha fatto vedere ad esempio con la doppietta al Montesilvano. Ci sono poi i “fenomeni” – dice proprio così – Noè Reyes, Marika Mascia e Fabiana Pastorini, persone con le quali fortunatamente ho avuto a che fare anche l’anno scorso e dalle quali vorrei imparare molto, non solo dal lato calcistico». In chiusura, fari puntati alla sfida contro la temibile FB5 Team Rome: «E’ una squadra che personalmente non conosco, sulla carta non dovrebbe essere una partita difficile, ma c\’è da dire che noi saremo anche senza Sgarbi e senza Moreno perché squalificate. Cercheremo di imporre il nostro gioco e di continuare a fare bene, perché con la nostra vittoria saremmo qualificate di diritto come migliore seconda per le finali di Coppa Italia. Sarebbe un ottimo traguardo».