sabato 29 luglio 2017
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Mati Rosa: “Colini maestro, Cuzzo e Titì fondamentali per me”

- 26 novembre 2016

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(intervista a cura dell’ufficio stampa Pescara c5)

Mati, per te un momento magico che si prolunga senza interruzioni dall’avvio del campionato, ti aspettavi di ambientarti così velocemente in casa Pescara ?

 

Ogni cambio di casacca  ha le sue difficoltà ma qui è stato tutto molto facile. Ho trovato dei compagni fantastici e devo ringraziare loro, in primo luogo, se sono riuscito ad adattarmi così velocemente. Va detto, inoltre, che senza l’aiuto di tutti quelli che lavorano a vario titolo nella società sarebbe stato tutto tremendamente più difficile.

 

A proposito, quali sono le differenze che hai avvertito nel passaggio dal Montesilvano al Pescara ?

 

Beh diciamo che le maggiori differenze tra le due società sono a livello di obiettivi e di organizzazione. Qui a Pescara si respira un’aria di maggior professionismo e proprio perché le ambizioni sono molto più alte e mirate, la società ci mette a disposizione 24 ore su 24 uno staff altamente qualificato, offrendoci così la possibilità di rendere al meglio delle nostre potenzialità. Affermo tutto questo senza voler minimamente sminuire il Montesilvano dove sono stato accolto benissimo e che per me è stata una seconda famiglia, che mi ha aiutato a crescere non solo sul piano sportivo ma anche dal punto di vista umano.

 

Qui a Pescara  c’è qualcuno che più di altri rappresenta per te un punto di riferimento ?

 

Ad aiutarmi sono tutti, nessuno escluso, sono giovane e ho sufficiente umiltà per capire che quando mi correggono lo fanno per il mio bene e per farmi crescere come giocatore e come persona. Gioco insieme a tanti campioni, molti dei quali hanno un’esperienza lunghissima e una conoscenza enciclopedica di questo sport. Per me che sono ancora molto giovane questo è il momento di ascoltare e imparare in silenzio. Tra tutti il mio particolarissimo ringraziamento va a Leandro Cuzzolino e Titì Borruto che mi aiutano tantissimo e mi stanno sempre vicinissimi. Sono due grandissimi compagni ma soprattutto due ottimi amici.

 

Qui a Pescara hai incontrato un allenatore come Colini, che ha contribuito a far crescere tante generazioni di calciatori. Cosa ti raccomanda in modo particolare ?

 

Mister Colini è un allenatore fantastico, con lui mi trovo benissimo. Da quando sono arrivato mi chiede, soprattutto, di avere più garra, più grinta, più continuità, più intensità. Tutti ingredienti necessari per fare un vero salto di qualità. Personalmente m’impegno in ogni allenamento per crescere in questa direzione.

 

Quello che di te impressiona è la capacità che hai di inquadrare sempre la porta e di giocare con una tranquillità da veterano. Fai gol con una facilità impressionante, almeno così sembra all’apparenza. Ci puoi fare una previsione di massima sul numero di reti che realizzerai in questa stagione ?

 

Spero tanti, però non faccio previsioni. Ci sono dei momenti in cui per un attaccante basta toccare una palla per segnare due reti. Altre volte, invece, la sfortuna si accanisce a tal punto da impedirti la realizzazione anche di gol facilissimi. A questo si aggiunga che calcio a 5 è uno sport collettivo, non individuale, e che pertanto per segnare si deve avere l’aiuto di tutti i compagni.. Ringrazio e ringrazierò sempre i miei compagni per i gol che sono riuscito a segnare e per quelli che mi auguro verranno in seguito.

 

Quali sono, allora le tue ambizioni personali e di squadra ?

 

Non differiscono le une dalle altre, voglio continuare a far bene perché così potrò dare il mio contributo alle vittorie della squadra. Io voglio vincere e così il Pescara, le ambizioni personali e di squadra sono le stesse.

 

Fuori dal campo come trascorri le tue giornate ?

 

Sono un ragazzo normalissimo, quando sono a casa mi piace vedere qualche buon film e mi appassionano molto anche le serie televisive. Mi piace anche tanto dormire e questo mi aiuta molto a recuperare la fatica degli allenamenti e delle partite. Qualche volta esco per andare con i miei compagni a fare shopping o a prendere un aperitivo, sempre rigorosamente analcolico. Faccio cose semplicissime, le stesse cose che fanno i ragazzi della mia età.

 

Per concludere, ti senti a questo punto della stagione di dover ringraziare qualcuno in modo particolare ?

 

Voglio ringraziare, come ho già detto tutta, la Società del Pescara, per come mi ha accolto e per come mi aiuta tutti i giorni a rendere al meglio. In questa nuova famiglia mi trovo veramente bene  e qui mi auguro di poter restare per tanti anni ancora. Colgo l’occasione anche per ringraziare i nostri tifosi che ci sostengono sempre alla grande con calore, passione e competenza.