domenica 28 maggio 2017
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A BASE DI PEPE

- 22 agosto 2016

Spolverata di pepe sulla prima di serie A. A metterla non è soltanto l’Inter con la debacle sul campo del Chievo. È soprattutto la neo promossa Pescara, che all’Adriatico sottomette il Napoli per 45 minuti e regala calcio champagne, prima di subire la furia dell’uragano Mertens.

Un punto preso all’esordio nella massima serie e attenzione degli addetti ai lavori catturata in un istante. La squadra biancazzurra ha in panchina un grande allenatore, la cui mentalità è stata assorbita da chi va in campo e si traduce in possesso palla, fraseggi stretti, sfruttamento ottimale delle corsie esterne e grande personalità nei colpi dei singoli, che ora finalmente credono nelle proprie potenzialità e provano gusto nel tentare la giocata mai fine a se stessa. L’esempio più lampante, va ribadito fino alla nausea, è Gianluca Caprari. Un tempo eterno incompiuto, oggi giocatore vero.

Un po’ di pepe sul campionato, dunque, di fatto e anche di nome. Simone, per l’esattezza. Un attaccante trasformatosi in esterno nella Juve di Conte, che ha scritto pagine importanti della recente storia bianconera e che ora ha firmato per il Delfino. “Servirà ad allungare le squadre avversarie”, ha detto Oddo annunciandone l’arrivo. Pepe ha assistito a Pescara-Napoli accanto al presidente Sebastiani e ne sarà rimasto di certo soddisfatto. È appena iniziato, ma questo campionato ha già un sapore particolare.