venerdì 23 giugno 2017
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Ancora Evacuo: Pescara-Novara 1-2

- 12 marzo 2016

Serie B, 31esima giornata: il match Winner dell’andata si ripete. Biancazzurri sempre più in crisi

20160312_145654Un girone dopo, ancora Evacuo. Il centravanti del Novara decreta il ko del Pescara all’Adriatico (1-2). Match Winner come nella gara di andata. E i biancazzurri continuano a sprofondare in una crisi che si fa sempre più preoccupante.

Zuparic è l’epurato di turno nella difesa di Oddo, che sceglie al suo posto Coda con Vitturini a destra. Passano due minuti e Fiorillo deve già volare sul sinistro bellissimo di Viola dai 28 metri, poi Memushaj manda alto di testa un corner di Caprari. Il Novara capitalizza al meglio uno schema da calcio d’angolo e passa in vantaggio all’8′ con lo stacco di Corazzi, solo in mezzo a una linea difensiva immobile. Il Pescara prova a reagire immediatamente con Lapadula e soprattutto con Benali, sul quale è strepitoso di piede Da Costa. Gli ospiti sono talvolta insidiosi in ripartenza, ma al 27′ Caprari estrae dal cilindro una punizione magica che si infila all’incrocio e riequilibra le sorti del match. Sembra davvero la scossa giusta per i biancazzurri, che al 35esimo colpiscono il palo esterno con Torreira. Baroni perde Lanzafame e inserisce Evacuo, match Winner dell’andata, ma è il solito Viola a rendersi pericoloso prima dell’intervallo.
Nella ripresa i padroni di casa sfiorano subito il vantaggio con Torreira. Al 7′ riaffiorano però le fragilità difensive degli abruzzesi, con Mazzotta che buca la diagonale e consente a Evacuo di stoppare e gonfiare la rete di sinistro. 2-1 Novara. Il Pescara perde Coda per infortunio (dentro Zuparic) e al 20esimo anche Caprari deve alzare bandiera bianca (al suo posto in campo Acosta). La squadra di Baroni arretra il baricentro e favorisce di fatto la pressione degli adriatici, che spingono sugli esterni senza riuscire a perforare la porta difesa da Da Costa. La rovesciata di Torreira si infila in rete e fa sobbalzare l’intero stadio, inutilmente però, perché l’uruguagio è in fuorigioco. Poi a cavallo del 40esimo altre due chance per il pari sfumano sul più bello. La crisi di nervi del Pescara si materializza tutta nell’insofferenza del terzino Mazzotta, che risponde a gesti al pubblico fortemente irritato con il giocatore per un’altra prestazione deludente, condita dall’errore sul gol partita di Evacuo. Nel finale gli adriatici ci provano con la forza della disperazione, ma Lapadula e soci non riescono a segnare.
Altra sconfitta per la squadra di Oddo, che resta a 49 punti e in balia di uno stato confusionale generale. Due domande: come si esce da un momento così? Quali e quante sono le responsabilità del tecnico rispetto a quelle dei giocatori? Una settimana per trovare le risposte, in attesa della difficile trasferta di Crotone.