martedì 12 dicembre 2017
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Avellino, uragano Taccone: “I giocatori sanno che voglio i playoff”

- 9 dicembre 2014

Il presidente parla del momento delicato degli irpini

 

Un'immagine di Avellino-Perugia

Un’immagine di Avellino-Perugia

Un Walter Taccone a tutto campo quello intervenuto in conferenza stampa al Partenio-Lombardi. Il patron dell’Avellino ha parlato di mercato, ma anche del nuovo stadio e del vecchio Logo ed ha invitato l’ambiente a restare compatto in questo momento difficile. Al faccia a faccia con stampa e tifosi hanno assistito anche il capitano D’Angelo, il bomber Castaldo, il direttore generale Massimiliano Taccone, il ds Enzo De Vito ed il tecnico Massimo Rastelli.

“Ringrazio tutti per essere venuti. Con me ci sono il capitano, il mister, i due direttori e Castaldo che per noi è un giocatore simbolo. Purtroppo è un momento sfortunato. Non sono qui per difendere nessuno – ha affermato il patron all’inizio dell’incontro –. Nell’ultimo periodo le cose non stanno andando bene, ma dobbiamo essere compatti e remare tutti dalla stessa parte. E’ normale che questa carenza di risultati faccia preoccupare un poco la piazza, ma a me non piace che vengano contestati i singoli giocatori, così come Rastelli che è un tecnico preparato. Un uomo che in questi anni ci ha dato tantissimo. E’ un periodo delicato, caratterizzato anche dai tanti infortuni e da qualche incomprensione arbitrale. In queste fasi bisogna essere uniti. Sono contento che siano arrivate critiche costruttive”.

Il presidente irpino ha proseguito ancora nella sua analisi: “C’è qualche sprovveduto tra i tifosi – aggiunge Taccone – Chi pensa che per fare una squadra bisogna avere soltanto le disponibilità economiche si sbaglia di grosso. Quest’anno abbiamo investito molto sui cartellini. A gennaio siamo pronti ad intervenire se è necessario. Bisogna stare tranquilli. I due direttori con il tecnico Rastelli stanno attenzionando profili importanti.

Sul Logo: “E’ una situazione che sta seguendo mio figlio. Nel momento in cui dirà ok abbiamo raggiunto l’intesa io sono pronto a dire si. Se mi accorgo che una situazione che dobbiamo fare nessun problema. Ho un logo che porto nel cuore. Il presidente è uno di voi. Io faccio parte di voi. Se ci sono le condizioni ottimali che possono non determinare pregiudizi, sono disponibile a venire incontro a tutti”.

Sull’obiettivo: “I 60 Punti sono il traguardo minimo. I miei giocatori sanno che voglio i play-off e come tutti sogno la serie A. Intanto domani presenteremo il progetto dello stadio”.