sabato 23 settembre 2017
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Il Delfino si è smarrito: Brescia-Pescara 2-0

- 8 dicembre 2015

17esima giornata di serie B: Geijo e Mazzitelli affondano gli abruzzesi

 

tifosi pescara 3

Il Delfino si è smarrito. Non riesce più a trovare la sua strada preferita, quella del gioco e della vittoria, dello spirito di sacrificio e dell’ordine tattico. A Brescia il Pescara affonda e perde 2-0. Per la prima volta da quando siede sulla panchina biancazzurra anche Massimo Oddo sembra in grande confusione.

Il tecnico sceglie una cerniera di centrocampo più compatta alle spalle di Lapadula, con Verre e Caprari che scalano sugli esterni in fase di non possesso. Le due squadre hanno come peculiarità la voglia di non buttar via palloni prediligendo sempre il fraseggio. Al 4′ biancazzurri già vicini al vantaggio con il sinistro quasi a colpo sicuro di Lapadula deviato in corner da Caracciolo, Rondinelle pericolosissime al 12esimo con l’assolo di Morosini che entra in area ma sceglie un passaggio nel vuoto piuttosto che calciare a rete da pochi passi. Gli uomini di Boscaglia operano una pressione sistematica e fastidiosa sui centrocampisti avversari, riuscendo spesso a rubare palla e ripartire ma non a pungere sotto rete. Fino al 32esimo, quando Embalo diventa improvvisamente tarantolato e prima serve in area Geijo, strepitoso nel liberare il destro all’incrocio dell’1-0, poi 3 minuti dopo serve l’accorrente Mazzitelli che non si fa pregare e di destro firma il 2-0. Il Pescara è scioccato ma prova invano a dimezzare lo svantaggio prima dell’intervallo con il solito Lapadula.

Agli adriatici serve una scossa, e Oddo prova a darla inserendo Sansovini per Verre da inizio ripresa. I padroni di casa sono più aggressivi e ordinati, con Embalo, Morosini e Kupisz a imperversare negli spazi. Gli abruzzesi si vedono al 18esimo con una combinazione Sansovini-Lapadula stroncata dal salvataggio del solito Antonio Caracciolo e soprattutto al 21esimo con il colpo di testa di Mandragora parato con un balzo felino dall’altro baby talento Minelli. Oddo spedisce in campo anche Forte per tentare la grande rimonta, e al 28esimo Caprari sfiora il palo con un gran destro da fuori. Ma la gara scorre via senza ulteriori sussulti. La sconfitta ufficializza il momento difficile in casa degli abruzzesi, sia a livello ambientale (leggansi le parole di Oddo alla vigilia relative alle voci di mercato e ai mal di pancia nello spogliatoio) sia sul piano tecnico tattico. Prima della sosta c’è ancora tanto da giocare. Bisogna intervenire subito per evitare ulteriori e pericolosi capitomboli in classifica.