sabato 22 luglio 2017
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Il pomeriggio dei rimpianti: Cagliari-Pescara 2-1, decide… Lapadula

- 20 febbraio 2016

Serie B: grande prova degli abruzzesi, ma non basta. L’autorete del centravanti regala il successo ai rossoblu

FB_IMG_1455981903164Il pomeriggio dei rimpianti. Il Pescara esce sconfitto dal Sant’Elia di Cagliari, un 2-1 in rimonta che sa di beffa. Per almeno un tempo gli abruzzesi sono stati grandi a casa della più grande di tutto il campionato. Poi l’improvviso stato confusionale causato dalla pressione del pubblico sardo e da un fisiologico piccolo calo di concentrazione ha mandato tutto alle ortiche.

In effetti per gli adriatici un incipit così meraviglioso non lo si poteva immaginare: schema perfetto su calcio di punizione, con Memushaj e Caprari che liberano in area l’esterno destro di Torreira, e il Pescara è già avanti 1-0 al Sant’Elia dopo 1,28 minuti di gioco. Con un Cagliari visibilmente scosso, Lapadula e Benali sfiorano il bis da pochi passi. Il capocannoniere della B è  scatenato  e a ridosso del 20esimo si crea altre due chance da rete con il mancino. Rastelli perde alla mezz’ora l’acciaccato Di Gennaro e lo sostituisce con Colombatto. Servirebbe qualcosa di diverso per ravvivare una squadra assente, confusionaria, nella quale il solo Joao Pedro prova a pungere. Il “problema” degli uomini di Oddo è invece quello di non riuscire a raddoppiare nonostante le numerose folate offensive imbastite da Lapadula, Benali e Caprari. Al 45esimo Storari e Aresti salvano su Lapadula e Joao Pedro: ultimo doppio sussulto prima dell’intervallo.

Piccoli segnali di risveglio dei rossoblu a inizio ripresa: Melchiorri fa tremare la traversa con azione caparbia e sinistro deviato da Mandragora,  Joao Pedro tenta il tiro-cross-gol mancando però il bersaglio grosso. Al quarto d’ora, dopo una mischia nell’area cagliaritana, Pedro e Cinelli creano le basi per il pareggio firmato da Diego Farias, freddo davanti ad Aresti. Zuparic e Mandragora vanno improvvisamente in confusione e i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Giannetti e Farias a porta vuota. Al 23esimo patatrac biancazzurro con Giannetti che di testa anticipa Aresti e produce di fatto la sfortunata autorete di Lapadula: 2-1. Il bomber di Oddo prova a farsi perdonare con un bolide che scheggia il palo ed esce sul fondo. Dopo un rigore chiesto invano dallo stesso attaccante, Oddo richiama Torreira e Memushaj per inserire Mitrita e il grande ex Cocco. Proprio il rumeno sfiora il pari al 40esimo su cross di un ottimo Zampano, ma Salamon fa muro e spazza via la minaccia. Gli ospiti continuano a macinare corner (15!) e si espongono alla velocità di Melchiorri, il quale è sempre annebbiato al momento del tiro in porta. Il Cagliari porta a casa una vittoria preziosa e per larghi tratti addirittura insperata. Il Pescara resta a 48 lunghezze per una sconfitta che brucia come non mai poiché giunta dopo una grande prestazione sul campo della corazzata del torneo.