venerdì 24 novembre 2017
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Calcio & Famiglia: Dopo Conti, il baby Insigne

- 14 novembre 2013

Calcio e sentimenti, connubio vincente. Domenica scorsa, in quel di Cagliari, Capitan Conti, una delle poche bandiere rimaste nel calcio, per esultare decide di andare ad abbracciare suo figlio, il piccolo raccattapalle a bordo campo. Le immagini hanno fatto il giro d’Italia, poi arriva la lettera di papà Bruno, Mundial a Spagna ’82. «Pensavo di averle vissute e provate tutte, poi mi ritrovo a 58 anni sul divano davanti alla tv con le lacrime agli occhi, e tua madre accanto, non spiccica parola, mi guarda incantata e troppo emozionata e felice per parlare e rompere l’incantesimo. Già ci avevi fatti piangere l’anno scorso con Brunetto, ora Manuel. La stessa scena, la stessa gioia. Perché quell’abbraccio racconta una famiglia, la nostra famiglia. Perché tutti conoscono il grande calciatore che sei diventato, in pochi però sanno quanto tu sia un grande uomo, un grande figlio, un grande padre». Parole d’amore. Altre parole d’amore per un congiunto arrivano via Facebook. Cambiano le città, ma non i sentimenti. Roberto Insigne, il più giovane (e meno famoso) della famiglia campana, scrive sul suo profilo personale una dedica al celebre fratello Lorenzo. Non per un gol o per una giocata, solo per amore. Una delle tante esternazioni d’affetto che si leggono nell’universo social, solo che questa volta è di un calciatore verso un altro calciatore e la cosa non passa inosservata. C\’è tanta tenerezza nelle parole del cucciolo di casa Insigne. In senso buono, ovviamente. «Se mi chiedete di descrivere la mia vita con una sola parola dico il nome di mio fratello – Lorenzo –». A conclusione della frase, un cuoricino. Bisogna aggiungere altro?