martedì 21 novembre 2017
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Andrea Gessa in curva nord: «Troppo felice per Maniero»

- 19 novembre 2013

Non c’erano solo Immobile e Caprari all’Adriatico domenica scorsa. A tifare per la sua ex squadra, c’era anche Andrea Gessa, due promozioni in maglia biancazzurra, dalla Lega Pro alla A. Non era in tribuna, come i due colleghi, ma in curva nord. Come un vero ultra. «Alcuni amici mi hanno invitato a vedere la partita all’Adriatico – racconta il centrocampista del Frosinone – , e mi hanno proposto di andare in curva. Ho accettato volentieri, è stata una bella esperienza, particolare. Ho capito come i tifosi vivono la partita, poi ho notato quanto variegato sia il mondo del tifo pescarese: c’erano giovanissimi, ma anche anziani. Tutti con la sciarpa. All’inizio mi guardavano tutti un po’ straniti, poi all’intervallo qualcuno si è avvicinato e mi ha chiesto di fare una foto. Da lì sono venuti in tanti ed è stato bello». Gessa, 33 anni, ha comprato casa a Pescara dopo la promozione in serie A con Zeman. «Sì, torno spesso, soprattutto d’estate. A gennaio aprirò un’attività in centro e mi trasferirò definitivamente a Pescara con tutta la mia famiglia, compresi genitori e zii. Adoro il mare, la gente, le amicizie vere che sono nate in questi anni. Soprattutto con la famiglia Sterlecchini, del lido Acapulco». Con loro ha tifato dalla nord contro la Ternana. «Ho visto una buona squadra nel primo tempo, ma non avevo dubbi. Ho sempre pensato che questo Pescara abbia grandi qualità e sia allenato da un tecnico capace, che ho sempre apprezzato. Nella ripresa, però, c’è stato un calo. Forse mentale, probabilmente figlio di una sorta di paura, causata dalla prolungata mancanza di vittorie in casa. L’infortunio di Belardi non ha aiutato: Pigliacelli è dovuto entrare a freddo, non giocava da tanto. Ha iniziato in modo titubante, poi è uscito fuori giocando benissimo nel finale». Anche il centrocampista lombardo è esploso al gol decisivo di Maniero: «Sono troppo felice per Pippo – dice – , un attaccante che ha qualità impressionanti, neanche lui sa ancora davvero quanto sia forte». Gessa ora gioca in Prima divisione con il Frosinone: «Mi trovo non bene, di più. Sono arrivato lì senza grandi aspettative, forse per la delusione dell\’addio da Cesena o per il fatto di essere sceso di categoria, ma in poco tempo mi sono trovato benissimo: gruppo splendido, un tecnico fantastico. Il ds Giannitti? Lo ringrazio infinitamente: l\’ultimo giorno di mercato ha aspettato fino alle 22.58 per avere la mia firma, perché il Cesena faceva resistenze. Loro hanno rischiato di restare senza un giocatore, pur di avere il sottoscritto. Un giocatore certe cose le considera…».