martedì 21 novembre 2017
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Beffa last second: Pescara-Brescia 3-3!

- 1 novembre 2013

Allo stadio Adriatico di Pescara si materializza la grande beffa last second. Il Brescia riagguanta il 3-3 all’ultimissimi tentativo, in mischia, con autorete di Zauri. Una beffa immeritata per quanto fatto vedere dai ragazzi di Marino, almeno fino al 35esimo. IN CAMPO Zuparic e Mascara: ecco le novità del Pescara di Marino. 3-5-1-1 per il Brescia di Bergodi, con Budel al centro della difesa e il talentuoso mancino Sodinha alle spalle dell’airone Caracciolo. RIMONTA Dopo qualche mini folata reciproca senza esito, le due squadre si confrontano ad armi pari senza rendersi troppo pericolose. Brugman e Sodinha tentano di inventare giocate interessanti per i rispettivi attacchi, ma Caracciolo e Mascara non pungono. L’attaccante biancazzurro ha voglia di mettersi in mostra e aggredisce i palloni aerei provenienti dalle fasce. Su un cross di Balzano, l’ex Catania impatta con il portiere del Brescia Cragno e resta a terra contuso. Si rialzerà prontamente. Al 21’ il torpore è rotto da un siluro mancino di Grossi su punizione: Belardi immobile, palla all’incrocio e Brescia in vantaggio. La reazione dei padroni di casa passa per i piedi di Ragusa, pericoloso in area 5 minuti dopo, e soprattutto di Mascara, che su verticale di Balzano incrocia bene di prima intenzione e sfiora il pari. Al 31’ ennesimo episodio stagionale da moviola non favorevole al Pescara: Brugman pesca Rossi nello spazio, Zambelli entra in tackle cercando il pallone ma molto probabilmente toccando solo l’avversario. I biancazzurri protestano, per l’arbitro non c’è nulla. Al 36’ la legge della compensazione si materializza: fallo di Zambelli al limite, calcia Mascara, la barriera devia e la palla si insacca sotto il sette. Primo gol da attribuire all’attaccante di Caltagirone, che fa 1-1 e scatena l’Adriatico, incitato a gran voce da un Rizzo scatenato. Il Brescia va in confusione e concede due punizioni consecutive al limite dell’area (giallo per Zambelli e Mandorlini), ma né Mascara né Brugman capitalizzano le chance. Al 44’ pezzo pregiato della ditta Rizzo-Ragusa: il primo taglia in area di sinistro un pallone che il secondo incrocia al volo in gol, per il 2-1 Pescara. Un’autentica gemma. Risultato capovolto proprio prima della fine del tempo. BEFFA Al pronti via c’è Juan Antonio in campo per il Brescia: e il neo entrato potrebbe subito pareggiare con un sinistro ravvicinato, murato prontamente dal giovane croato Zuparic. Al 10’ Sodinha ci prova con un sinistro radente da fuori, ma Belardi è reattivo e blocca a terra. Passano 2 minuti e il Pescara mette il terzo punto esclamativo sul match con Politano, che vince un rimpallo al limite dell’area, si accentra e infila Cragno incrociando il suo mancino. La gara è sempre più spumeggiante, con Zuparic che strappa ancora applausi per una bella giocata difensiva su Caracciolo, dopo un disimpegno sbagliato di Bocchetti. Altro errore banale a centrocampo, con Brugman che regala palla al Brescia, e Juan Antonio che sfiora il palo alla destra di Belardi. Cutolo rileva Ragusa, e alla mezz’ora l’ex Padova costringe Paci a un recupero brivido, che per poco non si trasforma in autogol. Passa un minuto e una partita che sembrava congelata si riapre grazie a una perla di Caracciolo, che in area da sinistra, sfrutta il tocco corto di Juan Antonio calciando di prima con l’interno destro e infilando l’angolino lontano alla sinistra di un attonito Belardi. Marino richiama lo stanco Politano e inserisce Viviani. Al 40’ Zambelli stende fallosamente Rossi, e si prende doppio giallo e rosso. Brescia in 10. Tocca a Maniero: gli fa spazio un applauditissimo Mascara, finalmente convincente sul piano dell’impegno e dell’applicazione tattica. Il Brescia spinge negli ultimi minuti a caccia del pari, ma è il Pescara a sfiorare il poker con Maniero al terzo dei 4 di recupero. Sembra finita, invece no: all’ultimo respiro, su mischia in area, Zauri devia il pallone nella sua porta. Incredulità e sgomento per una vittoria che sfuma all’ultimo, e che raramente come oggi sarebbe stata meritata. RILEGGI LA DIRETTA WEB