sabato 25 novembre 2017
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Cutolo, che rivincita! Pescara-Padova 1-0

- 20 dicembre 2013

Una magia imponderabile, inaspettata, fulminea. Il modo migliore per scaricare tutta la rabbia accumulata negli ultimi mesi, passati tra tanta panchina, poco campo e soprattutto molte critiche. Aniello Cutolo regala al Pescara il successo contro il Padova, siglando al 34’ della ripresa il gol partita. Un gol di rara freddezza. IN CAMPO Squadra che vince non si cambia: regola che Marino applica in toto. Mutti si affida alla coppia Vantaggiato-Pasquato per scardinare la difesa biancazzurra. EQUILIBRIO Avvio di gara molto frizzante, con botta e risposta di occasioni: Schiavi di testa, Melchiorri in mischia, poi Maniero da pochi passi, stoppato soltanto dalla mano di Mazzoni, infine Vantaggiato in area, con palla che gli viene sradicata sul più bello dall’ottimo Zuparic. La velocità degli avanti biancazzurri mette in crisi la retroguardia di Mutti. Pasquato stende Ragusa al limite e becca il giallo, stessa sorte e stesse modalità per Legati, ma stavolta (23’) il fallo è in area: dal dischetto Maniero calcia forte e centrale, ma trova davanti a sé un Mazzoni super, che riesce a respingere in modo sporco ma efficace con la manona sinistra. Il Pescara non accusa il colpo e continua a spingere con un Ragusa in versione “Husain Bolt”. Manca però la precisione nei 16 metri. Alla mezz’ora è Melchiorri a scuotere i suoi con una doppia azione personale di livello assoluto: prima mette in crisi Capuano, che forse lo tocca fallosamente in area (ma l’arbitro lascia correre), poi innesta la quarta e sfiora il palo con un pericoloso sinistro a giro. I padroni di casa cercano spazi con il movimento incessante del solito Ragusa, che prima chiede invano un altro rigore, poi sbaglia un controllo a seguire in area e vanifica l’assist di Balzano. Squadre al riposo sullo 0-0. CUTOLOK Pescara arrembante anche a inizio ripresa. Stavolta la soluzione tentata è quella del tiro da fuori: Ragusa calcia sul corpo dei difensori, Zuparic scivola sul più bello, Brugman ci prova dai 30 metri ma la palla si abbassa troppo tardi. La difesa del Padova tiene bene, mentre i rossi perdono per infortunio il temibile Melchiorri. Al 18’ un cross tagliatissimo a rientrare di Politano viene leggermente deviato da Perna e sbatte sul palo, facendo gridare al gol lo stadio Adriatico. Il forcing biancazzurro diventa quasi asfissiante, senza però avere lo sbocco finale. Al 24’ Brugman si procura e calcia una punizione dalla riga bianca dell’area, ma la conclusione sporca e deviata in barriera trova ancora il grande riflesso di Mazzoni. Al 29’ Pasquato mette i brividi a Belardi su punizione, prima di lasciare il posto a Rocchi. L’ex laziale è subito una furia, e costringe Belardi al miracolo ravvicinato. Marino gioca la carta Cutolo, e l’ex del match al 34’ inventa l’imponderabile, rubando palla in area, mettendo a sedere Mazzoni con una freddezza eccezionale e gonfiando la rete per il vantaggio biancazzurro: 1-0. Brugman prova a chiudere i conti con un gran destro da fuori. Escono anche Maniero e Ragusa per Mascara e Piscitella. I 5 di recupero sono da infarto, con la punizione a 2 in area biancazzurra calciata da Vantaggiato e respinta dalla barriera, con un fallo di mano in area di Balzano non rilevato dall’arbitro (giocatori del Padova imbufaliti), con un’uscita non perfetta di Belardi su angolo conseguente, e infine con il triplice fischio che archivia un match in cui il Pescara ha vinto, soffrendo molto più del previsto. 31 punti in classifica, la zona calda, quella che più interessa. Tutto il resto non conta. RILEGGI LA DIRETTA WEB