sabato 25 novembre 2017
Home / Calcio / Pescara / La carica di Marino: «Non possiamo sbagliare»

La carica di Marino: «Non possiamo sbagliare»

- 28 dicembre 2013

Pescara-Empoli: una partita da non sbagliare. Lo dice alla vigilia della sfida il tecnico dei biancazzurri Pasquale Marino: «Fa piacere che attorno alla squadra ci sia entusiasmo. Ma così come non ci siamo lasciati condizionare dalle critiche di qualche tempo fa, allo stesso modo dobbiamo ora restare concentrati e non pensare al contesto». MATURITA’ «Ora la mia squadra ha raggiunto una certa maturità nell’approccio alle partite, sappiamo gestire meglio alcuni momenti di gioco. Qualche mese fa avevamo fretta e perdevamo troppi palloni in uscita. Il 3-4-3 è sempre stato un modulo che mi ha permesso di fare bene. Abbiamo dei terzini che spingono molto, questo è il sistema per avere più equilibrio. Ricordo che lo stesso accadde ai tempi dell’Udinese, quando avevamo costruito una squadra adatta al 4-3-3. Ma i terzini, Mesto e Dossena, amavano spingere molto, e faticavano nelle diagonali strette e nel rientrare in difesa con la stessa energia. Optammo per i 3 bloccati dietro e andò meglio». EMPOLI «Una squadra che perde l’accesso alla serie A di un soffio come accadde l’anno scorso, è secondo me per definizione candidata alla promozione. Loro hanno una precisa identità, creano gioco e subiscono pochi gol. Hanno la coppia d’attacco più prolifica del campionato (Tavano e Maccarone, ndc), e ragazzi interessanti come Signorelli, Croce e Pucciarelli. Poi c’è Valdifiori che muove il gioco molto bene. Dobbiamo fare attenzione a quei due là davanti, ma soprattutto limitare i rifornimenti. Il nostro gioco? Abbiamo elementi che sanno attaccare gli spazi, per questo decidiamo di pressare un po’ più bassi e poi ripartire in velocità». SCHIAVI «Sono sicuro che chi giocherà al suo posto non lo farà rimpiangere. Bocchetti? Ve lo dico domani…». GIOVANI «A me piace far giocare i ragazzi quando sono sicuro che non faranno passi indietro. Sono molto contento proprio di questo aspetto. Brugman, Maniero e Ragusa si sono finalmente affermati, Politano e Zuparic stanno crescendo. Il croato a centrocampo? Se decido una cosa è perché ci credo. Anche durante la preparazione lo avevo sperimentato in quel ruolo e mi aveva convinto. Con lui in mezzo abbiamo vinto 4 gare, credo che il suo contributo lo stia dando alla grande». CRITICHE «Mi fa sorridere il fatto che un allenatore (lui stesso, ndr) venga criticato perché non fa giocare due ragazzi non certo molto conosciuti, magari proprio da chi nemmeno li ha mai visti durante gli allenamenti (riferimento a Fornito e Kabashi, ndr). Io scelgo sempre per il bene del Pescara. Se in avanti avranno spazio, vorrà dire che lo avranno meritato. Mascara? Prima del giocatore, scelgo sempre la persona. E di solito in questo non sbaglio mai. Non è difficile tenerlo in panchina perché è un ragazzo intelligente. Mercato? Non priverò nessuno di andarsi a ritagliare uno spazio maggiore. Fornito e Kabashi? Non mi riferivo a loro, ma parliamone il 31 gennaio». CURIOSITA’ Al cronista che gli chiede di individuare analogie tra l’attuale campionato e quello del 2006 con il Catania (promozione in A), Marino risponde: «Da quando siamo venuti ad allenarci al Poggio degli Ulivi, ho notato che Città Sant’Angelo è gemellata con Nicolosi, comune siciliano che dista soltanto 13 chilometri da Catania. Ecco l’analogia!».