mercoledì 22 novembre 2017
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Marino: «L’avversario da battere è la tensione»

- 14 dicembre 2013

Lanciano-Pescara e un avversario comune da battere: «La tensione». Secondo il tecnico biancazzurro Pasquale Marino, sarà questo il fattore fondamentale del derby di domani, ore 12.30 allo stadio Biondi. «Chi saprà gestire meglio la pressione avrà più chance di farcela – dice Marino in conferenza stampa – d’altronde è inutile nasconderlo: non sarà una partita come le altre». Ma le squadre arriveranno comunque in uno stato di forma psico-fisica accettabile. Peccato per alcune assenze di rilievo (tra tutte capitan Mammarella per il Lanciano, Rizzo per il Pescara): «Loro stanno attraversando un ottimo periodo di forma fisica, sono pericolosi sui calci piazzati, e come noi sanno ripartire bene. Per questo dovremo fare attenzione alle coperture preventive. Baroni sta facendo un ottimo lavoro», spiega l’allenatore del Delfino. Una delle strategie potrebbe essere quella di difendersi nella propria metà campo: «Stare compatti e bassi potrebbe permetterci di avere più campo da sfruttare quando ci riproponiamo», continua il mister. Balzano e Sforzini ci sono, Vukusic e Cosic no. E Cutolo? «Si sta allenando bene e presto avremo bisogno del suo contributo», taglia corto il tecnico. A centrocampo scelta obbligata, con Zuparic accanto a Brugman. «Ora la mia squadra sa gestire meglio le fasi della partita – afferma Marino – prima ci facevamo prendere dalla foga, ora riusciamo ad abbassare i ritmi quando serve». E a chi gli chiede se sia soddisfatto della attuale posizione di classifica, considerando che la squadra è stata costruita per le posizioni di vertice, L’allenatore biancazzurro risponde così: «Pescara costruito per andare subito in serie A? A me il presidente non ha chiesto questo…».