mercoledì 22 novembre 2017
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Pescara, ecco i baby gioielli di Victor Mesa

- 3 novembre 2013

Nei prossimi giorni sbarcheranno a Pescara i primi due baby uruguaiani che rientrano nell’accordo di collaborazione stretto dal club biancazzurro con il socio Victor Mesa, patron del Wanderers Montevideo e presidente del Recreativo Huelva. Dopo il viaggio in Uruguay di Antonio Di Battista e Roberto Druda per conto del Delfino, avvenuto alla fine della scorsa estate (c’erano anche i responsabili tecnici del Recreativo), con lo staff del Wanderers si è deciso di portare in Abruzzo i più promettenti talenti del Wanderers già in possesso di doppio passaporto. I primi ad aggregarsi saranno Santiago Sosa e Richard Melgarejo, ma a dicembre sono previsti sette arrivi: Franco Gentile (trequartista), Nicolas Rodriguez (centrocampista, già nel giro delle Nazionali uruguaiane), Juan Duarte, Manuel Castro e gli altri baby Ignacio Neira, Maximiliano Rao e Facundo Regnicolo. Nel frattempo, aperto anche il fronte con l’Africa, dove il Recreativo Huelva gestisce un’importante Accademia calcistica, a Dakar, capitale del Senegal. Due giovanissimi del ’98 sono già al lavoro con i baby biancazzurri, in quanto tesserabili per la prima volta e quindi non extracomunitari. E’ stato invece preso dagli spagnoli del presidente Mesa il gioiellino Elhadji Sidy Balde, ’96, che nella Primavera del Delfino non avrebbe potuto giocare perché extracomunitario. Dalla prossima stagione, Balde potrà invece essere tesserato dal Pescara. L’apertura verso le due nuove frontiere, Africa e Uruguay, garantita dall’ingresso in società di Mesa, inizia a dare i primi risultati. Senza dimenticare che a dicembre, le due squadre dell’imprenditore sudamericano saranno a Vasto per un prestigioso torneo giovanile, al quale prenderà parte anche la Primavera biancazzurra. Un’altra occasione per misurare le qualità dei giovani provenienti dall’estero che potrebbero far gola al club di Sebastiani. Il Pescara, dopo aver gettato alle ortiche l’affare Maxi Rodriguez nell’estate del 2012 (il gioiello del Wanderers, e della Nazionale, che Mesa ha ceduto poi al Gremio per 5 milioni di dollari), non può permettersi di non sfruttare un’opportunità così ghiotta.