venerdì 24 novembre 2017
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Pescara sorprendente e inspiegabile»: L’ANEDDOTO

- 11 novembre 2013

Il Pescara ha vinto soffrendo: bisogna comunque pensare positivo o riflettere sugli affanni come campanello d\’allarme ancora troppo grande?«Voglio essere positivo e guardare avanti sottolineando i lati positivi. Resta innegabile il fatto che il Pescara, dopo 20 minuti brillanti, dopo il vantaggio è andato in enorme difficoltà e si è giovato di uno strepitoso Belardi per restare indenne, però la capacità di soffrire mostrata dalla squadra senza perdere la bussola e smarrirsi come nell\’ultimo match interno contro il Brescia rappresenta di sicuro un passo in avanti. Vi svelo un retroscena che fa capire l\’enorme potenziale inespresso di questa squadra. In tribuna al Tombolato vicino al sottoscritto c\’era un osservatore del Carpi il quale mi ha confidato di aver visto tutte le squadre del torneo e di non aver trovato un team migliore del Pescara dei primi venti minuti di gara. Mi ha altresì confidato, tuttavia, la sua enorme perplessità sulla metamorfosi in corso d\’opera della squadra nello stesso match di Cittadella definendolo “inspiegabile”». Vincere con la Ternana darebbe un definitivo calcio al momento no?«Un calcio definitivo alla crisi forse no, ma si potrebbe parlare di certo di un Pescara in via di guarigione a prescindere dal contenuto della prestazione. Il risultato, checché se ne dica, rimane l\’unica medicina infallibile nel calcio e giova non solo alla classifica ma anche al raggiungimento della consapevolezza dei propri mezzi e alla tranquillità psicologica di una rosa che in passato sotto questo punto di vista si è dimostrata fragile». Il 3-4-3 sarà la soluzione tattica definitiva e più redditizia del Pescara di Marino?«Probabilmente il tecnico proseguirà sulla via del 3-4-3, pur non mettendo definitivamente in soffitta l\’altro modulo che a partita in corso, con gli opportuni accorgimenti/assestamenti, può essere rispolverato. Tra i due moduli credo che il più adatto alle caratteristiche degli uomini a disposizione sia il 3-4-3, ma personalmente in assoluto resto dell\’idea che un pensierino al 4-2-3-1 con Nielsen-Viviani a protezione del pacchetto arretrato ed il trio Politano-Brugman-Ragusa dietro l\’unica punta sia un\’idea da prendere in seria considerazione». Schiavi e Zuparic insieme: chi trasloca dal centro della difesa?«Credo il croato. Un trio difensivo Zuparic-Schiavi-Capuano potrebbe garantire quella solidità difensiva che è troppo spesso latitata in questa prima parte di torneo. Si perderebbe di dinamismo, ma si avrebbero tre mastini a protezione».