giovedì 23 novembre 2017
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Politano? Si esprime meglio a destra»

- 27 ottobre 2013

Cutolo e Mascara in panchina, Ragusa e Politano decisivi: è un caso oppure no?«Da settimane si chiedeva più spazio per i giovani, nella partita più delicata Marino ha accantonato i Senatori e responsabilizzato i ragazzi meno maturi in rosa: non so se sia stata una coincidenza o meno, di certo è stato un segnale importante di fiducia verso i ragazzi in questione ed un implicito invito al tandem di calciatori esperti che il posto non è garantito. Forse, però, non è una coincidenza che la miglior partita di Politano finora sia coincisa con la sua presenza in campo nel ruolo naturale e non sull’out opposto…». Sembra che il Pescara giochi con la mente sgombra molto più in trasferta che non in casa: “complesso psicologico” dell\’Adriatico…?«Non legherei l’aspetto mentale della crisi ad un fattore campo anche se le migliori prestazioni sono state offerte lontano dall’Adriatico. Il rapporto tra tipo di momento che si vive e gli effetti derivanti dal giocare in casa è direttamente proporzionale: in un periodo felice rappresenta il quid pluris grazie all’entusiasmo, nel momento negativo accresce le pressioni e può bloccare. Più che sull’aspetto psicologico, legherei la questione ad un aspetto tattico: in trasferta si hanno più spazi per potersi esprimersi mentre davanti al pubblico amico gli avversari generalmente tendono a giocare arroccati e di rimessa». Cosa non ti è piaciuto della squadra di Marino? Su quali aspetti bisogna ancora lavorare?«La strada è lunga e tortuosa, gli aspetti da migliorare sono tanti e di molteplice natura. Era fondamentale tornare a fare risultato ed il successo del Granillo, colto oltretutto in rimonta, può rappresentare la svolta della stagione, ma è solo il punto di partenza della rinascita. Bisogna lavorare sull’aspetto mentale e su quello tattico, troppe cose ancora non vanno in entrambi i profili. Sul secondo mi soffermerei sulla tendenza ancora troppo marcata di fraseggi e giro palla orizzontali in attesa di trovare varchi propizi alla verticalizzazione e sui meccanismi difensivi ancora poco oliati». Tra coloro che stanno giocando poco, chi secondo te potrà aumentare ulteriormente il tasso tecnico-tattico del Pescara?«Credo che sotto il profilo tecnico, anche come risorsa diretta o indiretta dai calci piazzati, Viviani possa aumentare il tasso qualitativo del team, ma bisognerà trovare il modo di far convivere e coesistere lui e Brugman. Non sarà facile. Indico allora un altro nome, quello di Zuparic: credo che nella difesa a tre, sul centro-destra, possa rappresentare una buona soluzione. Sono curioso di vederlo finalmente all’opera, Marino ha fatto intendere che non manca ancora molto».