giovedì 23 novembre 2017
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Schiavi unico inamovibile. Con Zuparic e Capuano trio ideale»

- 25 novembre 2013

Il punto preso a Novara deve indurre a pensare positivo in vista delle prossime gare?«La prova di Novara rappresenta sul piano del gioco un passo indietro rispetto al recente passato – inutile negarlo – però, essere usciti imbattuti dal Piola dando continuità alla striscia positiva è un fatto che fa ben sperare. Chiaramente le difficoltà del Novara hanno aiutato, però il Pescara sta “imparando a soffrire”, come si dice in gergo. La strada è lunga e molti problemi non sono stati risolti, ma il risultato rappresenta sempre l’unica medicina possibile in determinati frangenti storici della stagione. Ora sarà di fondamentale importanza raccogliere i 3 punti contro il Carpi per preparare al meglio le due trasferte consecutive che il calendario propone, vale a dire Siena e Lanciano». Ti aspettavi le mosse di formazione di Marino? Cosa, nello specifico, ti ha convinto, e cosa no?«Onestamente sono rimasto colpito sia dall’assortimento dei 3 centrali difensivi che dalla composizione del tridente d’attacco. Non mi ha particolarmente soddisfatto la scelta degli interpreti in avanti, nello specifico il “rimpasto” in termini di ruolo ricoperto per Ragusa e Mascara. Inoltre in corso d’opera penso si potesse derogare al 3-4-3 per inserire Viviani in luogo di un attaccante, impostando la squadra in modo speculare al Novara (3-5-2). In questo modo, a mio parere, si poteva avere un duplice effetto contemporaneo: contenere meglio il team piemontese e provare a costruire qualcosa in più». Parlando della difesa, è giusto dire che Schiavi ha dimostrato di essere l\’unico elemento davvero indispensabile per la solidità del reparto?«Il campo ha parlato chiaro: Raffaele Schiavi rappresenta il pilastro principale del pacchetto arretrato e forse l’unico titolare inamovibile. In termini di carisma e cattiveria agonistica non ha omologhi in rosa, anche se sono rimasto piacevolmente colpito da Zuparic nei 180’ minuti disputati. Trovare il modo di far convivere i due con Capuano potrebbe rappresentare la chiave di volta del reparto difensivo. Zuparic sul centrodestra, Capuano sul centro-sinistra e Schiavi in mezzo, insomma, mi sembra un trio che possa fornire garanzie pur non essendo particolarmente rapido nel breve». Un commento sulla prova del giovane Pigliacelli, il cui ruolo in biancazzurro ha subito una ridefinizione con l\’exploit di Belardi.«E’ partito in modo impacciato ed insicuro, crescendo poi alla distanza e sfoderando alcuni ottimi interventi. Credo che abbia bisogno di giocare per maturare, non credo però potrà farlo a Pescara in questa stagione. Non mi stupirei, con il pieno recupero di Belardi e Pelizzoli, se a gennaio andasse via».