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Squadra che vince non si cambia

- 19 dicembre 2013

«Turnover? Ora come ora non ne abbiamo l’esigenza, e non ce l’avremo nemmeno per la trasferta di Modena (26 dicembre, ndc). Magari, per l’ultima con l’Empoli (il 29 dicembre, dopo 3 giorni), qualcosa si dovrà valutare». Squadra che vince non si cambia, sembra voler dire il tecnico del Pescara Pasquale Marino. E ha ragione. CUTOLO Giusto una settimana fa, nella conferenza pre-derby, lo stesso Marino aveva così parlato di Aniello Cutolo: «Si sta allenando bene e presto avremo bisogno del suo contributo» (LEGGI QUI). Ieri lo stesso attaccante ha parlato nel consueto incontro con i cronisti. Lui, ex del match di domani, è apparso carico. Aggiungiamo che Politano ha saltato un paio di sedute con la squadra per gli impegni in Nazionale U21. Rimembriamo quanto sia importante, per l’allenatore del Delfino, far giocare chi presenzia agli allenamenti. E ne viene fuori il lecito dubbio di cui vi abbiamo relazionato ieri: Cutolo possibile titolare. AZZARDO Chi ha avuto modo di visionare una “semplicissima” e “insignificante” partitella, come quella di stamane al Poggio degli Ulivi (primo giorno per la truppa biancazzurra nella vecchia… nuova casa), avrà notato l’estrema intesa del trio offensivo titolare: Politano, Maniero e Ragusa si trovano ormai a meraviglia. Cambiare sarebbe forse un piccolo grande azzardo. CORSA «Non vogliamo interrompere la nostra corsa – ha continuato Marino – ma ci sono ancora 3 gare e non sono per niente facili. Il Padova ha nomi importanti e di qualità, dipenderà molto da noi cercare di non farli esprimere al meglio. 4-3-3 o 4-4-2? Stanno provando entrambe le soluzioni, ma per noi questo conterà poco». Ciò che conta è che il Pescara abbia trovato la sua quadratura con il 3-4-3. Anche e soprattutto in fase difensiva. «Nell’ultimo periodo, a mio giudizio abbiamo rischiato poco o nulla – ci spiega il mister – ricordo solo le partite con Novara e Cittadella, in cui forse abbiamo concesso qualcosina». In realtà, aggiungiamo noi, anche le sfide con Ternana e Carpi non si erano distinte per impenetrabilità difensiva. Da due giornate, però, la sensazione di compattezza assoluta è stata percepita in modo netto. «La sosta? Un po’ dà fastidio il fatto che arrivi adesso, ma ci consentirà di affinare diversi meccanismi, relativi alla fase difensiva e al fraseggio da dietro. La vedo come un’opportunità», conclude Marino, che ora è senz’altro più tranquillo per la nuova soluzione logistica del Poggio: «Ringraziamo chi ci ha ospitato finora, sono stati tutti eccezionali, ma è chiaro che adesso avremo più autonomia nello scegliere giorni e orari degli allenamenti, è un vantaggio non da poco».