venerdì 24 novembre 2017
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Valdifiori, Viviani, Brugman: stranezze del destino

- 31 dicembre 2013

«Ottimo giocatore, lo avevamo praticamente preso, poi è arrivato Viviani, Brugman ha iniziato ad ingranare e ci siamo fermati. Non avrebbe avuto senso avere tre elementi nello stesso ruolo. Valdifiori resta uno dei migliori registi della serie B». Parola del presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Del resto Mirko Valdifiori, domenica scorsa all’Adriatico, non ha impressionato soltanto lui. Giocatore forse poco appariscente, ma in grado come pochi di prendere in mano una squadra e di farla girare con tempi cinematografici più che sportivi. Direttore di un’orchestra formata da primi violini come Tavano e Maccarone, ma anche di corsa e talento. Valdifiori è stato uno dei migliori in campo del big match Pescara-Empoli, nascondendo spesso il pallone agli avversari, talvolta facendolo muovere con rapidità, talvolta rallentando il ritmo per addormentare e congelare il vantaggio. Premesso che Brugman si sta esprimendo ad altissimi livelli in un ruolo quasi inedito per lui, il mancato acquisto di Valdifiori fa capire quanto sarebbe importante trattenere e rispolverare un elemento molto simile al regista empolese, per caratteristiche di gioco: Federico Viviani. Il talento scuola Roma rischia di partire nel mercato di gennaio. Vuole più spazio, vuole giocare. Marino gli ha preferito Re Gaston. Ma i due potrebbero tranquillamente coesistere. E il Pescara ne gioverebbe in tecnica ed efficacia su palle inattive. Dettaglio non da poco, per chi ha un obiettivo grande da centrare.