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Moggi “licenzia” Galliani

- 4 novembre 2013

Moggi 2, il ritorno. Non dietro una scrivania, of course, ma dietro un microfono. Intervenuto a “Falla Girare“, varietà sportivo in onda ogni domenica su Radio Reporter, l’ex Dg della Juventus ha spaziato tra calciomercato e pianeta bianconero. Con Mino Raiola, plenipotenziario del calciomercato, ha sempre avuto un rapporto di massimo rispetto anche nei momenti di trattative delicate, come si evince dall’autobiografia di Ibrahimovic dedita alle stampe quasi due anni fa. Sul procuratore e i suoi assistiti dice: «Raiola fa il suo mestiere: piazzare il giocatore e avere più soldi, dipende poi se il giocatore sta bene lì. Se fossimo rimasti noi alla Juve, ai tempi Ibra non sarebbe andato via, stessa cosa ora per Pogba che credo rimarrà bianconero. Questi sono giochetti che si fanno per avere uno stipendio più alto. Balotelli lo conosco da quando era ragazzino. Qui, però, è peggiorato: gioca per conto suo, è sempre fuori tempo e aspetta sempre il pallone sui piedi ed è brutto per un attaccante. Raiola fomentatore? No, conosco Mino e lui incita i suoi giocatori. Il Milan non è più una collocazione buona, Balotelli non può far meglio tatticamente e può creare problemi al suo procuratore». Rapporto burrascoso anche con Antonio Conte, suo giocatore in epoca Juventus, ma del tecnico svela un aneddoto praticamente inedito: « Rispetto Conte – ha commentato Moggi a “Falla Girare” -. L\’ho spinto io a fare l\’allenatore portandolo come secondo a Siena. Ma i giocatori non capiscono quando devono finire, io non credo ai simboli nelle squadre che guadagnano stipendi faraonici anche quando invecchiano…», dice riferendosi ad un contrasto con il leccese all\’epoca del suo addio alla Juventus nel 2004. Un’immancabile a stoccata a Galliani è il prologo al pronostico Champions tra Juve e Real Madrid. «Il Milan non è una squadra, i giocatori vanno per conto loro, quando si devono comprare centrocampisti si comprano delle mezze punte. Vanno avanti al buio. Non dovrebbero licenziare Allegri, ma chi ha fatto la squadra. Martedì vedo bene la Juve – ha concluso Moggi – perché comunque il Real subisce tanti gol. La squadra di Ancelotti segna tanto, ma subisce anche tanto. Se la Juve sarà svelta, potrebbe fare risultato positivo».