martedì 12 dicembre 2017
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Dario Zuparic in mediana: il Pescara prova a (ri)fare scacco matto

- 21 novembre 2014

Spostare il croato a centrocampo fu la mossa maggiormente positiva dell’era Marino

 

 

Dario Zuparic (foto emmetì)

Dario Zuparic (foto emmetì)

Fu la mossa più positiva e soddisfacente dell’era Marino. Rischia di essere la mossa della svolta dell’era Baroni. Dario Zuparic in mediana, scacco matto. Il giovane croato del Pescara spostato a centrocampo. Laddove ha forse meno responsabilità. Spieghiamo meglio: un errore a metà campo può essere grave, ma non così grave come un errore commesso da ultimo uomo di una linea difensiva.

Spostare Zuparic a centrocampo significa andare incontro ai limiti di un giocatore che ha buone potenzialità, ma che verosimilmente deve ancora maturare dal punto di vista del carattere e della personalità. Domani contro il Modena, Baroni dovrà scegliere gli interpreti a metà campo. Torna Memushaj. C’è Zuparic. C’è anche Appelt Pires. Quest’ultimo viene difeso a spada tratta dal suo allenatore, nonostante la prestazione convincente tanto attesa non sia ancora arrivata. Ad ogni modo, con la forza fisica di Zuparic e il dinamismo di Memushaj, dovrebbe essere proprio il brasiliano ad accomodarsi in panchina.

Oggi a ora di pranzo parlerà proprio Marco Baroni. Sono fondamentalmente due i nodi di formazione da sciogliere. Come sostituire lo squalificato Pesoli in difesa (inserimento di Cosic o arretramento di Zuparic), e come eventualmente far fronte all’affaticamento muscolare di Zampano sull’out mancino di centrocampo. Sowe e Pasquato sembrano soluzioni troppo offensive, Lazzari quella ideale e maggiormente equilibrata.