giovedì 21 settembre 2017
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Domina l’avversario ma ha gravi limiti: il Pescara secondo Oddo

- 14 ottobre 2015

oddoUna squadra capace di soggiogare ogni avversario facendo sempre e comunque la partita, ma avendo ancora intrinsechi limiti gravi, dannosi, deleteri, che spesso mandano in fumo quanto di buono costruito. Possibile? Secondo Massimo Oddo questa squadra esiste. Ed è il suo Pescara.

Lo spiega bene in conferenza stampa il tecnico biancazzurro: “La certezza è che il Pescara gioca bene, fa sempre la partita, lotta, combatte e crea tanto, ma ha ancora limiti grandi che spesso compromettono il risultato”. Quali sono questi limiti? “Disattenzioni in fase difensiva, poca cattiveria sotto porta, imprecisione nella rifinitura e a tratti incapacità di leggere la gara”. Oddo aggiunge che non tutti sono fattori allenabili. “Il tecnico può far provare determinate situazioni in allenamento, ma alcune cose le metabolizzi solo con l’esperienza, e io sono sicuro che miglioreremo”.

L’inserimento di Campagnaro in difesa, la sostanza ritrovata di Bruno in mediana, la protezione psicologica nei confronti di Andrea Cocco: alcune delle mosse presenti e future che l’allenatore degli adriatici potrebbe mettere in pratica. “Il problema Cocco non esiste, – sottolinea Oddo – è vero che non sta segnando e che il gol gli darebbe una carica emotiva importante, ma è indiscutibile che Cocco stia facendo giocare bene tutta la squadra. Forse è poco appariscente, ma il suo prezioso contributo rende appariscente il Pescara. Lui entra in ogni azione d’attacco, e come in occasione del gol segnato ad Ascoli è spesso decisivo”. Un concetto che parte da basi reali e che risulta intelligentemente forzato per ovattare il centravanti dall’evidente insofferenza di parte della tifoseria. Da basi reali parte in generale tutta la strategia di Oddo, fatta di ottimismo e buon calcio. Laddove però nel calcio resta fondamentale il raggiungimento dei risultati: che per il Pescara, volenti o nolenti, passeranno anche e soprattutto attraverso i gol del suo bomber prescelto.