sabato 22 luglio 2017
Home / Calcio / Fase preventiva di difesa: Crescenzi e il consiglio indiretto di mercato…

Fase preventiva di difesa: Crescenzi e il consiglio indiretto di mercato…

- 14 novembre 2016

Il parere di un calciatore può diventare indirettamente la linea guida di un efficace piano di mercato. Lo interpretiamo così quello di Alessandro Crescenzi, terzino del Pescara, che parlando ai microfoni di Sky del momento infelice del Delfino, spende parole di ottimismo (miste a un po’ di comprensibile retorica) in vista dei prossimi difficilissimi impegni, ma parla soprattutto di un aspetto: “Stiamo lavorando tanto per evitare di subire le ripartenze avversarie, che in più di una occasione ci hanno fatto male”.

In gergo tecnico si chiama “fase preventiva di difesa”: la squadra sta attaccando, ma lo fa assumendo disposizioni tattiche in grado di tamponare eventuali ripartenze dell’avversario nel caso in cui la palla venga persa inavvertitamente. Come a dire che prevenire è meglio che curare.

In effetti il Pescara appare carente sotto questo aspetto, ma non tanto per presunte colpe del tecnico, quanto invece per mancanza di elementi con caratteristiche utili a questo aspetto. Come detto più volte su queste pagine, l’unico centrocampista dotato di grande senso della posizione e dunque abile nell’interdire è Gaston Brugman. Chi ruota attorno a lui lo fa esprimendo il top delle proprie qualità in fase di possesso palla. Da Memushaj a Verre fino ad arrivare a Benali, impiegato sempre più sotto la punta che non da mezz’ala pura.

Il parere di Crescenzi diventa così un intelligente consiglio di mercato: a gennaio, checché ne dicano oggi i diretti protagonisti del market, il Pescara dovrà cercare con insistenza un giocatore di sostanza in mezzo al campo. Nell’agognato carrello della spesa ci sono già, ovviamente, difensore affidabile e attaccante da 10 gol.