domenica 25 giugno 2017
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Simeone punge, Manaj non sbaglia: Genoa-Pescara 1-1

- 25 settembre 2016

Sesta giornata di serie A: un gol dell’albanese al 40esimo della ripresa evita ai biancazzurri la sconfitta al Marassi

 

Un gol di Rey Manaj al minuto 40 della ripresa evita al Pescara la sconfitta sul campo del Genoa nella sesta giornata del campionato di serie A. 1-1 il finale al Marassi. La squadra di Oddo si è chiusa bene nel primo tempo, ma ha palesato i soliti difetti in termini di efficacia offensiva e ha subito il gol di Giovanni Simeone al 2′ della ripresa. Proprio lui, il Cholito, figlio del più noto Diego allenatore dell’Atletico Madrid e obiettivo del mercato estivo biancazzurro, non finalizzato. Al posto dell’argentino è arrivato però l’attaccante albanese di proprietà dell’Inter. Che non ha sbagliato. Secondo gol in campionato per lui e Pescara a quota 6 punti in classifica.

NOVITA’ Il Genoa presenta il 3-4-1-2 con Rigoni a sostegno di Ocampos e Giovanni Simeone, figlio del Cholo Diego ed obiettivo estivo di mercato del Pescara. Delfino che invece palesa alcune novità interessanti, con Zampano e Mitrita sulle fasce in un centrocampo a 5 completato da Memushaj, Brugman e Benali. Caprari di punta, Aquilani e Verre in panca, Pepe in tribuna per un problema al polpaccio.

OCAMPOS VS BIZZARRI Gli ospiti partono con buon piglio, provando a interdire a metà campo per poi innescare la rapidità di Caprari, pericoloso già al 7′ con un destro che sibila il palo della porta difesa dall’ex biancazzurro Perin. All’11’ la prima vera occasione gol della partita è di marca rossoblu, con Ocampos che irrompe al volo di destro su cross di Edenilson ma trova davanti a sé la mano prodigiosa di Bizzarri, decisivo nell’evitare l’1-0. L’ex River è pimpante e dimostra tecnica sopraffina nel controllo palla, tanto che al 15′ avvia e conclude un’azione assai insidiosa con tiro secco ma alto sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte Perin prima deve alzare in corner un destro centrale del solito Caprari, poi sull’angolo conseguente blocca senza troppi affanni il colpo di testa tenero di Memushaj.

QUANTA FATICA… Al 20′ Ocampos alza bandiera bianca dopo un contrasto durissimo con Crescenzi: problema al ginocchio, al suo posto dentro Gakpe. La gara perde un po’ il ritmo dei primi minuti e bisogna aspettare la mezz’ora per assistere a una fiammata di Caprari dalla linea di fondo. Il Pescara, abile nel limitare gli spazi offensivi alla squadra di Juric, fa però sempre molta fatica ad accompagnare con velocità l’azione d’attacco nonché a concluderla in modo efficace. Il moto perpetuo di Caprari su tutto il fronte offensivo non viene valorizzato a dovere da esterni e mezz’ali, e quando si arriva sul fondo appare evidente la mancanza di un centravanti vero in area di rigore in grado di sfruttare potenziali cross dalle fasce.

CHOLITO GOL Al rientro in campo dopo l’intervallo nel Genoa c’è Goran Pandev al posto di Ntcham. E’ una scossa offensiva importante per il Grifo, che al 2′ passa in vantaggio con Giovanni Simeone, ben servito dall’ottimo Gentiletti: stop e sinistro che trafigge Bizzarri, 1-0.

EDE E GORAN “RED” Il Pescara prova a reagire e si espone al contropiede rapido di Rigoni e compagni. Al 18′ Oddo richiama un Mitrita poco incisivo e inserisce Verre, poco dopo tocca a Manaj al posto di Memushaj. La squadra di Oddo alza il baricentro e alla mezz’ora Edenilson stende Caprari, prende il secondo giallo e lascia in 10 il Genoa. Juric richiama Simeone e inserisce Munoz, ma al 33′ deve fronteggiare un altro rosso inflitto al neo entrato Pandev per proteste. Padroni di casa in 9 uomini e Caprari alza oltre la traversa un calcio di punizione dai 22 metri.

RE…YES! Nonostante la doppia inferiorità numerica i rossoblu sfiorano il raddoppio al 38′ con il velocissimo Laxalt, arginato da Bizzarri. I biancazzurri non demordono, continuano a spingere e al 40′ trovano il pari con Manaj in tap in facile facile su cross basso di Zampano. 1-1 e grande festa sulla panchina degli adriatici. I 4 minuti di recupero non sortiscono effetti nel tabellino nonostante il forcing finale degli ospiti e un quasi gol di Verre di testa all’ultimo respiro. Soddisfazione a metà per Oddo e i suoi ragazzi. I limiti restano, soprattutto in fase offensiva. Ma quello del Marassi è un punto che fa morale anche in vista del prossimo impegno casalingo, sabato ore 18 all’Adriatico contro il Chievo.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-1-2): Perin, Gentiletti Burdisso Izzo, Edenilson Ntcham (1′ st Pandev) Rincon Laxalt, Rigoni, Ocampos (20′ pt Gakpe) Simeone (30′ st Munoz). In panchina: Lamanna, Zima, Cofie, Gakpe, Biraschi, Lazovic, Munoz, Pandev, Brivio, Fiamozzi, Ninkovic. Allenatore: Juric.

PESCARA (4-5-1): Bizzarri, Crescenzi (35′ st Aquilani) Fornasier Campagnaro Biraghi, Zampano Memushaj (25′ st Manaj) Brugman Benali Mitrita (18′ st Verre); Caprari. In panchina: Fiorillo, Bruno, Cristante, Verre, Manaj, Zuparic, Aquilani, Vitturini, Pettinari, Muric. Allenatore: Oddo.

MARCATORI: 2’st Simeone (G)

AMMONITI: 5′ st Edenilson (G), 6′ st Gakpe (G), 8′ st Zampano (P), 32′ st Campagnaro (P), 40′ st Rigoni (G), 45′ st Manaj (P)

ESPULSI: 29′ st Edenilson (G), 34′ Pandev (G)

ARBITRO: Sig. M. Irrati.

ASSISTENTI: M. Vivenzi e S. Del Giovane.

IV Ufficiale: D. Di Iorio.

Addizionali: C. Russo e D. Minelli.