giovedì 21 settembre 2017
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Giù la maschera, Pescara: hai mille motivi per sorridere

- 1 novembre 2015
Gianluca Lapadula (foto Mucciante)

Gianluca Lapadula (foto Mucciante)

Giù la maschera, Pescara. E’ giusto dirlo, nonostante i piedi per terra e i comprensibili margini-obblighi di miglioramento: la squadra abruzzese è adesso una vera e propria… “squadra”. Compatta, organizzata, meticolosa nello studio della partita e dell’avversario, concreta sotto porta e carica di entusiasmo e motivazione. Mica poco.

Il 4-1 inflitto alla capolista Crotone dice questo e tanto altro. Il tecnico del Delfino Massimo Oddo non può nascondere l’evidenza di una enorme soddisfazione, quella di aver visto i suoi ragazzi eseguire al meglio le indicazioni provate e riprovate in settimana. “Il momento più difficile di una gara è la fase di possesso palla, – spiega l’allenatore – quando la palla ce l’hanno gli avversari tu sei piazzato e sai come difenderti. Quando invece ce l’hai tu, devi essere bravo a tamponare gli eventuali errori o le eventuali ripartenze in velocità. Noi abbiamo lavorato molto su questo aspetto e con il Crotone si è visto”.

Fase preventiva di difesa, cosiddetta in gergo tecnico. Giocatori che si muovono in spazi stretti ed equidistanti accorciando subito sugli appoggi degli avversari, con l’obiettivo di strozzare sul nascere le azioni offensive degli avversari. Processo lungo e complicato, che però si sta evolvendo nel modo giusto.

A questo si aggiunga che là davanti il Pescara ha forza fisica e qualità, leggasi Lapadula e Caprari. Il primo è un ariete indomabile, il secondo incarna ciò che tanti tifosi biancazzurri hanno sempre sognato di ammirare nel corso degli ultimi anni. Un sogno che oggi, finalmente, si sta concretizzando: “Sono contento per lui, si allena benissimo e ora gode degli applausi del suo pubblico, dato che ha sempre sofferto un po’ la pressione”, dice Oddo di Caprari. I complimenti a Fornasier per l’autorevolezza della prestazione in difesa, l’elogio a Benali per la capacità di trovare sempre spazi vuoti tra le linee, la gestione lungimirante delle forze in vista del recupero di martedì (ore 18.30) a Novara. Cosa manca? Risposta facile: i gol di Andrea Cocco. Quando arriveranno, mantenendo umiltà, concentrazione ed entusiasmo, il Pescara raggiungerà forse la sua massima espressione possibile. Ma per adesso è già un gran bel vedere.