venerdì 26 maggio 2017
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Gli errori si pagano: Pescara-Chievo 0-2

- 2 ottobre 2016

Settima giornata di serie A: Meggiorini e Inglese affondano il Delfino nella ripresa

di Marco Taglieri

meggioriniErrori pagati a carissimo prezzo. Ne ha fatti diversi il Pescara visto contro il Chievo. E se nel primo tempo il Delfino se l’è scampata, nella ripresa ci hanno pensato Meggiorini e Inglese a firmare il pesante ko. 0-2 e penombra che scende inesorabilmente sull’Adriatico.

Oddo lancia Manaj al centro dell’attacco e opta per Verre mezz’ala accanto a Brugman e Memushaj in mediana, mentre Crescenzi rileva lo squalificato Zampano. 4-3-1-2 per il Chievo di Maran con Birsa a sostegno di Inglese e Floro Flores.

Il Chievo parte subito forte e sfiora il vantaggio con Castro e Spolli, pericolosissimi in un paio di occasioni a testa nei primi 10 minuti. L’approccio mentale dei biancazzurri è disastroso e dopo un cross insidioso di Crescenzi, un errore di Biraghi spalanca agli ospiti un contropiede finalizzato male da Castro. Poi ci si mette anche Campagnaro con un assist a Floro Flores, che gioca però con gli avversari. Prova allora Manaj a scuotere i suoi con un destro al 14’ che scalda i guanti di Sorrentino. Più tenero è il destro di Caprari al 16’. Due minuti dopo primo bel duetto tra i due avanti del Delfino, con palla dentro geniale di Caprari e tiro di Manaj rimpallato da Spolli.

Il Pescara è finalmente sveglio e al 22’ un tiro potente di Memushaj fa gridare al gol, ma la palla sfila troppo veloce per la deviazione di Manaj. La gara diventa ad armi pari e le squadre si fronteggiano senza mai riuscire ad affondare in modo efficace sotto porta. Occorre un altro errore individuale al 37’, autore Verre, per creare ansia vera in area, autore Inglese, con sinistro a lato della porta di Bizzarri. Brugman e Memushaj danno qualità e quantità, Caprari e Benali non riescono invece a scegliere la giocata giusta al momento giusto. Ne derivano azioni offensive stroncate sul più bello e ripartenze clivensi da brivido.

L’avvio di ripresa è ben altra cosa rispetto a quello di inizio match: Caprari disorienta Spolli e ne procura l’ammonizione, poi Benali calcia alto in precario equilibrio dal limite. Anche Brugman si becca il sacrosanto giallo per fallo su Birsa. L’uruguaiano è sempre il migliore in interdizione e geometrie, ma non viene sempre assistito a dovere da Manaj e Verre, mai troppo reattivi nello smarcamento.

Il Chievo vive una fase dormiente, motivo per cui Maran richiama Floro Flores e inserisce Meggiorini. Al 22’ finisce la gara di un generoso Manaj, colpito duro alla caviglia e applaudito dal suo pubblico: entra il guizzante Mitrita, poi tocca a Cristante per Benali. Ma il cambio che incide davvero è proprio quello ospite, perché alla mezz’ora Memushaj viene pressato e perde palla a beneficio di Birsa, che pesca in area Meggiorini abile a saltare Bizzarri e a depositare in gol l’1-0 Chievo. Oddo, inbufalito con i suoi, tenta la carta Muric per Brugman ma viene ancora freddato dal contropiede avversario, con Castro che lancia in campo aperto Inglese: destro secco e 0-2. Nulla di fatto nei 4 di recupero ad eccezione di un gol di Campagnaro annullato per fuorigioco. Il Pescara resta a 6 punti in classifica mentre la squadra di Maran vola a quota 13. Ora la sosta per gli impegni delle Nazionali. Occasione buona per riflettere e lavorare.