martedì 12 dicembre 2017
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Il Pescara in casa non graffia: solo 0-0 contro un Avellino rinunciatario

- 13 dicembre 2014

PESCARA Missione compiuta per Rastelli, ennesimo mezzo flop interno per Baroni. Il Pescara sbatte contro un Avellino attento e in versione difensiva. Non basta la volontà per vincere anche in casa, servirebbero idee, che sembrano ancora poche a tre giornate dal giro di boa.

In un primo tempo da ricordare solo per l’incredibile sfortuna del bosniaco Bunoza (debutta e si fa male dopo 3’, lasciando il posto a Zampano) e i tanti, troppi falli che spezzettano il gioco fino al 5’ di recupero, è il Pescara a creare i minimi presupposti per sbloccare la gara. Al 18’ Chiosa regala il pallone a Melchiorri sulla trequarti, ma il bomber è titubante una volta entrato in area: potrebbe calciare liberamente in porta, ma preferisce servire Maniero e finisce per restituire il pallone alla difesa irpina. Un errore non all’altezza della sua fama, che lo condizionerà per il resto dalla partita Nel finale, il destro a girare di Appelt dalla distanza, deviato, scheggia la traversa. Lo scontro aereo tra Gomis e Pesoli, con il portiere biancoverde costretto ad uscire (entra Frattali), di fatto chiude la partita, nonostante il lungo recupero concesso da un pessimo Saia.

Marco Baroni (foto emmetì)

Marco Baroni (foto emmetì)

La squadra di Rastelli non sembra più di tanto interessata a forzare i ritmi, ancora meno dopo il rosso diretto per Ely, che stende da tergo Melchiorri e va sotto la doccia. Il Pescara, però, pur restando in pieno controllo del match, è monocorde. Spezza la routine il solito Maniero: al 28’ rovesciata spettacolare, Frattali ha la parata della vita nel cilindro e la tira fuori per evitare il tracollo dei suoi. Un lampo che non cambia l’inerzia della partita. Manca imprevedibilità, ma Baroni aspetta fino al 35’ per inserire il funambolo Da Silva (sulla sinistra al posto di Bjarnason). Mossa tardiva, il brasiliano non ha il tempo di scaldare il piedino. Finisce con il rosso a Salamon, un pari e i soliti fischi.

PESCARA: Aresti; Cosic (dal 17’s.t. Vitturini), Pesoli, Salamon, Bunoza (dal 7’p.t. Zampano ); Politano, Memushaj, Appelt, Bjarnason (dal 35’s.t. Da Silva); Maniero, Melchiorri. A disp. Fiorillo, Zuparic, Sowe, Selasi, Pasquato, Torreira. All. Baroni.

AVELLINO: Gomis (42’p.t. Frattali); Vergara, Ely, Chiosa; Pisacane, D’Angelo, Kone, Schiavon, Zito; Castaldo, Comi (dal 13’s.t. Arrighini). A disp. Petricciouolo, Arini, Fabbro, Pozzebon, Visconti, Soumarè, Angeli. All. Rastelli.

ARBITRO: Saia di Palermo.

NOTE: espulso al 18’s.t. Ely (A) per gioco gravemente scorretto e Salamon al 49’st; ammoniti Schiavon (A), Melchiorri (P), D’Angelo (A), Pesoli (P), Appelt (P); recuperi 5’pt, 4’st.