sabato 29 luglio 2017
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La riscossa più bella: Avellino-Pescara 1-3

- 8 aprile 2016

La riscossa più bella, forse perché per molti insperata,  forse perché sospinta dal mix di forze fresche alle prime armi e qualche giovane senatore (perdonate l’ossimoro) sugli scudi. Il Pescara vince anche ad Avellino, ma questo successo (1-3) ha un sapore diverso rispetto allo scorso casalingo contro il Como.

La totale emergenza faceva presagire il peggio. Invece la squadra di Oddo, imbottita di giovani come Ventola (debutto assoluto per il terzino della Primavera), Vitturini e i soliti noti, gioca con discreta spensieratezza chiudendo il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Caprari. Pronti via e nella ripresa il polemico Castaldo impiega solo 6 minuti per pareggiare i conti. Gli adriatici però non si scompongono e trovano il 2-1 con Lapadula.

Avellino a testa bassa a caccia del nuovo segno x, ma gli irpini devono fare i conti con un Aresti mondiale, prima su D’Angelo e poi su Mokulu. Così Oddo inserisce Acosta e Mitrita, e il baby rumeno alla mezz’ora sigla con estrema freddezza il 3-1 che di fatto chiude i giochi. L’esultanza liberatoria di tutta la panchina biancazzurra è l’istantanea migliore del momento. Tre calci allo sconforto e alla sfiga: Pescara a quota 55 punti in classifica, aspettando gli altri risultati nella consapevolezza-speranza di essere sulla buona strada verso la totale guarigione.