sabato 16 dicembre 2017
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LA SCELTA DEL MOOD GIUSTO

- 27 novembre 2016

Il termine inglese “mood” è sempre più diffuso nel lessico italiano dei giovani. Può essere tra l’altro declinato in diversi significati, da “stato d’animo” a “modalità“, da intendere in senso stretto o figurato.

Roma-Pescara, a tal proposito, ha dato indicazioni precise su quale sia il “mood” giusto che il Delfino dovrà seguire da qui in avanti. Se si parla di mood tattico, la difesa a 4 e l’attacco degli spazi vuoti torna a essere la base di partenza. Per quel che riguarda il mood tecnico, la crescita di Memushaj e la verve di Pepe e Verre dovranno diventare valori aggiunti importanti. Ma il mood più importante è quello relativo all’atteggiamento.

E’ incredibile constatare come all’Olimpico siano di fatto scese in campo due squadre diverse, una nel primo e l’altra nel secondo tempo. Lo si è capito proprio attraverso la prestazione di alcuni giocatori. Su tutti Francesco Zampano, che nei primi 45′ ha ripetuto la performance negativa vista contro l’Empoli, andando troppo spesso in confusione e difficoltà in fase difensiva. Al rientro dagli spogliatoi il terzino si è armato di coraggio e si è proposto con il giusto dinamismo sulla corsia di destra. Stessa cosa per Biraghi, molto più autoritario nell’uscire da dietro palla al piede. Per finire con Caprari, timido e nascosto nella prima parte, più in palla e dunque in gol nella seconda.

Resta ora da capire quale sarà il mood di mister Oddo e della società. Nel post gara il tecnico ha orientato l’opinione non tanto sugli aspetti positivi legati alla prestazione quanto invece alle assenze pesanti e penalizzanti per la corsa alla salvezza. Messaggio subliminale di mercato? Ci può stare, soprattutto perché alcuni elementi subiscono spesso ricadute muscolari (clamorosa e gravissima quella di Bahebeck, situazione evidentemente non gestita bene da tutto lo staff). Per non parlare della incredibile differenza fisica strutturale tra i giocatori del Pescara e quelli di tante squadre avversarie. Quest’ultima è stata una scelta progettuale fatta di comune accordo da Oddo e la società. Ma è chiaro che soluzioni alternative e competitive vadano reperite nelle giuste sedi. Dove? Se non vi sono già in casa, toccherà trovarle in qualche hotel di Milano tra un mese circa.