lunedì 23 ottobre 2017
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L’affondo di Repetto sul Messaggero: niente di nuovo per i tifosi…

- 30 novembre 2016
Giorgio Repetto (foto emmetì)

Giorgio Repetto (foto emmetì)

Parole pesanti, parole-bomba, ma probabilmente niente di nuovo e niente di strano rispetto a quanto tutti, tifosi compresi, avessero già inteso. L’ex Direttore sportivo del Pescara Giorgio Repetto parla sulle colonne de Il Messaggero e lo fa come sempre senza peli sulla lingua.

“A gennaio ho cominciato a vedere movimenti di procuratori e d.s. nell’ufficio di Sebastiani e ho capito”; “A Pescara ormai comandano i procuratori, hanno assunto un peso abnorme”; “Mi è capitato di dare parere contrario su un giocatore ed essermelo ritrovato in rosa con 5 anni di contratto senza saperlo”. Giusto tre passaggi dell’intervista, passaggi in cui viene sviluppato un punto chiave: la gestione tecnica del club.

Sarebbe ipocrita da parte della stampa, e ribadiamo anche da parte dei tifosi, restare attoniti davanti alle parole dell’ex Ds. E’ un po’ una abitudine (vogliamo chiamarlo malcostume?) di tutto il calcio italiano e mondiale quella di consentire talvolta ai procuratori di pilotare alcune strategie di mercato che nascondono logiche di business più che di migliorie tecnico tattiche. Non c’è da stupirsi, dunque, se un club come il Pescara provi a stringere fertili relazioni di mercato con intermediari di potere. Bisognerebbe più che altro valorizzare queste “inevitabili opportunità”, provando sempre a rendere più competitivo il proprio organico a prescindere dalle cosiddette operazioni obbligate o di facciata che dir si voglia. Evidentemente, e a giudicare dai rumors sui social negli ultimi anni, anche i tifosi biancazzurri lo hanno oramai ben capito, il Pescara non sempre è riuscito in tale intento, privilegiando troppo spesso manovre “subite” a dispetto di innesti più adatti e lungimiranti. Le vie del mercato sono infinite, Repetto le conosce bene, ma da qualche tempo non è certo il solo…