giovedì 27 luglio 2017
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Naufragio in 10 minuti: Lazio-Pescara 3-0

- 17 settembre 2016

Quarta giornata di serie A: l’ingresso di Keita sveglia i biancocelesti

fb_img_1474127798165Dieci minuti per naufragare. Il Pescara resiste un’ora all’Olimpico contro la Lazio, anzi avrebbe la chance di passare in vantaggio nel primo tempo con rigore fallito da Memushaj. Poi però tra il 20esimo e il 30esimo della ripresa affonda sotto i colpi di Milinkovic Savic, Radu e il grande ex Immobile. 3-0 in dieci minuti, prestazione scialba e senza verve, soliti enormi difetti difensivi. Quanto basta per iniziare a preoccuparsi.

I primi 5 minuti di gara sono di marca biancazzurra. Approccio vivace e sfrontato, quello del team di Oddo. Poi però la Lazio prende campo e coraggio e al 5′ va in gol con Immobile, annullato per fuorigioco. L’ex attaccante del Pescara, ad ogni modo, non aveva esultato in segno di rispetto verso il suo passato. Si deve aspettare il quarto d’ora per vedere un pericolo in area di rigore ospite, sventato da un reattivo Bizzarri. Il gioco ristagna fino al 26′ quando ancora Immobile crea il panico con dribbling e sinistro deviato sul palo. Ancora più clamoroso è l’errore di Parolo un minuto dopo: colpo di testa da due metri e palla incredibilmente alta.

Il talento di Caprari viene fuori al 33esimo con dribbling secco in area su Bastos, che lo stende e si becca giallo e rigore: dal dischetto Memushaj fa una cosa orrenda e calcia a lato di collo esterno. Aquilani in panchina non la prende bene. Al 38′ terzo tentativo di Immobile su cross di Anderson, con destro strozzato e dunque innocuo. Ma la cosa più bella accade al 40esimo quando Marchetti risponde alla grande alla bomba dal limite di Cristante. Il finale di tempo è  da brividi per il Pescara, perché Felipe Anderson decide di accendersi, e sono guai. Prima un destro secco respinto da Bizzarri, poi tunnel umiliante a Verre e assist a Immobile, contrato da Campagnaro. L’ex è indemoniato e firma anche l’ultimo sussulto prima dell’intervallo.

Il Pescara si ripresenta in campo con Manaj al posto di Benali e dopo quattro minuti con Fornasier al posto dell’infortunato Gyomber. All’11’ Bizzarri si conferma preziosissimo stroncando di piede il sinistro incrociato di Djordjevic su taglio di Lulic. La Lazio prova a prendere campo con le folate di Anderson e lo spauracchio Immobile sempre presente nella zona calda, ma al 13′ Verre e Manaj spaventano Marchetti con doppio tiro respinto. Fuori allora Djordjevic, al suo posto dentro Keita. Anche Bizzarri è umano e al quarto d’ora buca un’uscita alta regalando al solito Ciro un’altra occasione, con Verre che salva tutto in scivolata. Keita e Anderson sono funamboli imprevedibili, quando accelerano creano scompiglio, e Bizzarri deve ancora mettere una pezza su Parolo. Innocuo invece il contropiede biancazzurro concluso da Manaj. Al minuto 22 la Lazio sblocca il match con Milinkovic Savic che svetta su cross di Anderson e insacca sotto il sette la palla dell’1-0. Al 27′ il copione si ripete su corner e Radu raddoppia sempre di testa. Oddo prova la mossa Mitrita per Cristante ma alla mezz’ora Immobile segna il tris su assist di un irresistibile Keita. Mani in segno di scuse verso i suoi ex tifosi per il biondo centravanti.

La reazione degli ospiti è comprensibilmente timida fino al triplice fischio. Secondo stop consecutivo per il Pescara, che mercoledi all’Adriatico contro il Torino sarà chiamato a vincere per mettere in cascina preziosi punti salvezza. Il passo indietro dal punto di vista della prestazione è il primo aspetto sul quale interrogarsi con urgenza.