giovedì 21 settembre 2017
Home / Calcio / Frittata Mitrita: Milan-Pescara 1-0

Frittata Mitrita: Milan-Pescara 1-0

- 31 ottobre 2016

11esima giornata di serie A: la squadra di Oddo gioca una buonissima partita ma paga a caro prezzo una ingenuità clamorosa del rumeno

 

Coraggioso, aggressivo, organizzato. Ma anche tanto sfortunato. E’ un bel Pescara quello visto a San Siro contro il Milan. Ma non è bastato a evitare la sconfitta (1-0, Bonaventura su punizione al 5′ della ripresa). Un rammarico enorme soprattutto perché il gol partita nasce da un autentico regalo del rumeno Mitrita. E in serie A regali come questo si pagano a caro prezzo.

Montella recupera Niang e sceglie Suso nel tridente, Oddo lancia Benali e Mitrita a sostegno di Caprari. Bene il Pescara in avvio: i biancazzurri restano corti e compatti con il 4-5-1 e sono pronti a ripartire con buona aggressività in avanti, con il Milan inoperoso nei primi 10′ di gioco. Molto attivi sono soprattutto Crescenzi a sinistra e Mitrita a destra, con Zampano che strappa applausi per un paio di chiusure puntuali su Niang. Al 17′ i rossoneri creano la prima vera palla match con cross tagliato di Suso per Bacca, che scatta in posizione regolare ma sbaglia impatto volante, di fatto regalando il pallone a un sollevato Bizzarri. La coppia si ripete al 24′ sempre con giocata di Suso su Coda e cross basso non raccolto dal centravanti colombiano. Ma il Pescara non sta affatto a guardare e gioca con discreta disinvoltura, pur senza riuscire ad assestare la stoccata finale ai 16 metri. Chi non sembra ancora al top della condizione psicofisica è Aquilani, spesso in ritardo nell’interdizione. Molto reattivo è invece Bizzarri al 35′ su destro ravvicinato di De Sciglio. Fa ancora meglio Coda al 43′, quando dopo uno stacco strepitoso di Niang la palla sbatte sul palo e finisce sulla testa di Bacca, che al momento del tap in vincente viene anticipato miracolosamente dal centrale biancazzurro. Allo scadere ancora Bizzarri decisivo su sinistro angolato di Bonaventura. Pericoli scampati, squadre al riposo.

L’avvio di ripresa è totalmente diverso dall’inizio gara, anche se per far sì che l’equilibrio si interrompa è necessaria una doppia frittata del rumeno Mitrita, che prima cerca una apertura orizzontale senza senso di esterno e si vede intercettare la sfera da Bonaventura, poi nel tentativo di rimediare al suo errore stende al limite dell’area lo stesso numero 5 rossonero, che su punizione sceglie la soluzione intelligente rasoterra e porta in vantaggio il Diavolo. Rammarico e sgomento si trasformano in reazione veemente e addirittura in gol (Benali), su assist di Caprari, quando però la mezz’ala è già in fuorigioco. Il libico è il più propositivo e ci riprova con un sinistro alzato in corner da Donnarumma. Al 9′ è addirittura tragicomica la circostanza che vede Zampano scappare e crossare al centro da destra, con Memushaj e Aquilani che vanno contemporaneamente a colpo sicuro di testa sul pallone, ma finiscono per scontrarsi, vanificare la chance e cadere a terra con sangue sul volto dell’albanese e il romano costretto persino alla sostituzione (dentro Cristante). Pazzesco. Il Milan prova ovviamente ad approfittare della frenesia ospite e sfiora il raddoppio ancora con Bonaventura al 15′. La gara si fa interessante e al 17′ Donnarumma vola su sventola di Memushaj, pericoloso di testa sul corner successivo. Oddo perde Coda per infortunio e lo rileva con Biraghi, poi alla mezz’ora fuori Mitrita e dentro Manaj. L’albanese va in gol dopo appena 3 minuti ma sul tiro di Caprari respinto male da Donnarumma l’attaccante è in offside. Nel Milan il neo entrato Pasalic ha voglia di mettersi in mostra e sfiora la rete prima di testa e poi con un destro parato da Bizzarri. Il Pescara continua comunque a macinare possesso e al 38′ un tiro secco dalla distanza di Cristante esce di pochissimo a lato. Gli ospiti vogliono chiudere nella loro metà campo i rossoneri potendo sfruttare i 7 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, e al 47′ Cristante lancia lungo per Caprari che tenta il pallonetto su Donnarumma, attento nel deviare in corner. In contropiede Suso prova invano a chiuderla, poi mischia selvaggia in area Milan con Cristante che non trova il tiro a rete. E’ l’ultimo tentativo di evitare un ko assai severo, dal sapore più amaro del solito. I progressi si vedono, toccherà trasformarli al più presto in punti salvezza, e domenica alle 12.30 gli adriatici ospiteranno l’Empoli di Martuscello in uno scontro diretto di fondamentale importanza per gli abruzzesi.