giovedì 23 novembre 2017
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Cappelluzzo, l’amuleto che illude: Pescara-Ascoli 2-2

- 27 febbraio 2016

28esima giornata: l’attaccante subentra e firma il sorpasso, ma Giorgi ristabilisce la parità

 

tifosi pescara 3L’ingresso in campo di Pierluigi Cappelluzzo è quello di un amuleto, o se volete Re Mida, che sospinge la sua squadra a pareggio e sorpasso in pochi secondi. Ma è una illusione. Perché l’avversario non si arrende e si riprende ciò che tutto sommato ha meritato. All’Adriatico Pescara e Ascoli fanno 2-2.

Inizialmente sembra che il Pescara voglia e possa travolgere da subito gli avversari, complice un ambiente assai carico nel prepartita, con i tifosi in massa a scortare la squadra fino all’ingresso dello stadio. E invece l’Ascoli passa in vantaggio al 10mo con Jankto su assist di Petagna e soprattutto su leggerezza di Fiorillo. Adriatico gelato. Caprari prova a dare la scossa ma gli uomini di Mangia sono ben messi in campo. Il talento romano è l’unico insieme a Torreira a prendersi la responsabilità di iniziative personali: un destro dal limite alla mezz’ora e un assist al centro per Lapadula non producono però il pari sperato. Prima del riposo Mitrea pulisce di testa la sua area dopo una uscita scellerata di Lanni, Petagna sibila la traversa sempre di testa su corner profondo di Giorgi.

A inizio ripresa, come ampiamente ipotizzabile, Oddo inserisce Mitrita ma lo fa al posto del difensore Coda. Sta di fatto che l’Ascoli sfiora il bis già al 4′ ancora con Jankto, sul quale stavolta Fiorillo è straordinario. Il tecnico degli adriatici richiama allora Pasquato e risistema la linea a 4 con Fornasier. Se Mitrita  e Verre sono minacciosi dalle parti di Lanni, i marchigiani non sono da meno in contropiede con Almici e Giorgi. Al quarto d’ora Caprari si arrende ai dolori muscolari e viene sostituito da Cappelluzzo, un secondo dopo il Pescara pareggia con lo stacco di Lapadula su corner di Mitrita. Il neo entrato deve evidentemente essere un amuleto, perché al 21esimo un suo sinistro sbatte su Del Fabro e si infila in rete: è il 2-1 per gli adriatici. Nemmeno il tempo di esultare che l’Ascoli riacciuffa il pareggio con capitan Giorgi, gran destro al volo su respinta centrale di Fiorillo. Le emozioni non sono affatto terminate: al 26esimo Milanovic spintona a terra Lapadula con palla lontana e si becca il rosso diretto tra le polemiche generali. Cappelluzzo va ancora vicino al gol di testa al 34esimo ma Lanni è attento, poi il portiere si ripete su destro dal limite di Torreira. Cappelluzzo e Benali sono ancora pericolosi, mentre l’Ascoli resta in 9 per l’espulsione di Giorgi (fallo scellerato su Torreira al 45esimo), e al secondo minuto di recupero Zampano spedisce sull’incrocio dei pali le speranze biancazzurre di vittoria. Al triplice fischio grande nervosismo in campo, con Verre, Lapadula, Benedicic e Cacia protagonisti in negativo. Il Pescara sale a 48 punti, ma due lunghezze più giù c’è ora il Cesena. Per gli uomini di Oddo un altro mezzo passo falso. Martedi si torna in campo sempre in casa contro il Trapani dell’ex Cosmi.