sabato 23 settembre 2017
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Caprari, perla scaccia-pensieri: Pescara-Avellino 3-2

- 20 novembre 2015

Anticipo della 14esima giornata di serie B: gli adriatici vincono ancora. Ora i punti in classifica sono 24

 

Una perla scaccia pensieri. Gianluca Caprari è l’uomo copertina di Pescara-Avellino. Nel 3-2 finale per gli abruzzesi spicca per bellezza e importanza quel destro all’incrocio dell’attaccante, che rende fondamentalmente vano e parziale il tentativo di rimonta degli irpini e lancia il Delfino a quota 24 punti in classifica.

Il Pescara parte forte e sfiora il vantaggio con Lapadula, ma l’Avellino non sta a guardare e pur senza grande efficacia ai 16 metri non rinuncia a sortite offensive, talvolta agevolate dagli svarioni di Zuparic&c. Prima della mezz’ora altra palla buona sui piedi di Benali, che si inserisce bene ma sbaglia lo stop a pochi passi da Frattali. Occorre un episodio per sbloccare il match: non è la punizione di Caprari (alta), è invece il rigore di Memushaj al minuto 38 (mani di Chiosa su cross di Crescenzi), con destro potente e centrale.

Bisogna chiuderla, Oddo lo sa, e al 7′ della ripresa Verre compie la missione con un sinistro perfetto e angolato. L’Avellino prova a reagire con Trotta, il Pescara prova a fare tris con Zampano (sciupone) su assist illuminante di Memushaj. Tesser inserisce Insigne e Zito, la difesa biancazzurra accusa un clamoroso colpo di sonno e il mancino del numero 11 irpino ne approfitta trafiggendo al 17′ la porta di Fiorillo. Torna prepotente l’incubo del Black out che a volte assale gli uomini di Oddo, con Insigne che non trova lo specchio e Fiorillo che rimedia a un quasi patatrac difensivo ma resta a lungo contusioni a terra prima di riprendere il suo posto. Fuori Mandragora dentro Torreira, con l’Avellino che protesta per un presunto mani in area di Memushaj non rilevato dall’arbitro Ros. Passato il brivido di paura, arriva il brivido di gioia per il Pescara: al 34esimo Caprari sfodera l’interno destro all’incrocio dei pali che lascia di sasso Frattali e scaccia brutti pensieri (3-1). Sulle ali dell’entusiasmo un sontuoso Verre offre a Lapadula la chance del poker ma stavolta Frattali è miracoloso di piede. Il bomber biancazzurro sfiora ancora la rete di testa, mentre di testa non sbaglia Mokulu da pochi passi al minuto 45. Nuovo spettro, acuito dai 7 minuti di recupero per il lungo stopandgo di Fiorillo, ma a sfiorare il gol è ancora Verre. Niente da fare per i campani, il Pescara soffre ma porta a casa l’intera posta in palio.