domenica 23 luglio 2017
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Pescara-Cagliari 1-1: Caprari al 93′, il punto è d’oro

- 4 dicembre 2016

15esima giornata: i sardi avanti con gol di Borriello, poi costretti a giocare 60 minuti in inferiorità numerica. Nel finale il pari inaspettato dell’attaccante romano

 

Un punto d’oro last second. Insperato, sofferto, disperatamente voluto e alla fine arrivato. Il Pescara riacciuffa il Cagliari al 93′ con Caprari, dopo il vantaggio rossoblu firmato Borriello (24′) e 60 minuti giocati in superiorità numerica per il doppio giallo a Di Gennaro. Quel po’ di cuore, quel po’ di grinta che tutto l’ambiente stava implorando da mesi e che oggi sembrava intravedersi all’Adriatico pareva alla fine non bastare per destarsi dal tornado di sconfitte. E invece…

Nel Pescara subito in campo la coppia centrale difensiva Gyomber-Fornasier, al rientro dopo i rispettivi infortuni. Pepe fa la punta, Verre la mezz’ala e Aquilani parte ancora dalla panchina. Il Cagliari si schiera con il 4-3-1-2, Sau e Borriello sono gli avanti, l’ex Melchiorri è in panca.

pescara-cagliari-2I biancazzurri restano compatti dietro la linea della palla lasciando inizialmente il possesso agli ospiti, fino al 9′ quando in contropiede Caprari si gira in area ma calcia oltre la traversa con il mancino. Il Cagliari si fa vedere dalle parti di Bizzarri soltanto al 16′ con Sau, poi è di nuovo Pescara con tiro a lato di Pepe, uno dei migliori per spirito e qualità nelle giocate. L’atteggiamento della squadra di Oddo è positivo, il pubblico dell’Adriatico canta soddisfatto, eppure al 24′ basta un lampo al Cagliari per passare in vantaggio: lancio lungo per Borriello, che con la testa di fatto controlla e dribbla Fornasier prima di piazzare il sinistro sul palo lungo. Prodezza dell’attaccante, ospiti avanti.

Gli abruzzesi provano a non abbattersi continuando a spingere sull’acceleratore pur senza mai riuscire a pungere realmente, ma al 33′ un break di Brugman e Verre conduce al secondo giallo per Di Gennaro, che viene espulso e lascia i suoi in 10 uomini. Sempre enorme è la fatica dei padroni di casa nel concludere l’azione: esempio lampante quanto accade al 40′ con Zampano che in area non controlla l’assist di Verre. Controlla bene la sfera invece Benali al 44′: il libico entra in contatto con Pisacane e cade in area ma l’arbitro ha già fischiato per fuorigioco dello stesso centrocampista biancazzurro, anche se il replay mostra che l’offside non c’è.

Nella ripresa il Pescara può contare sull’uomo in più ma impiega 13 minuti a creare una palla gol vera con lo stacco di Gyomber di poco a lato. Al quarto d’ora fuori Memushaj (che non la prende bene…) e dentro Pettinari, che al 16′ non arriva sul cross teso di Benali e un minuto dopo stacca bene su angolo di Pepe ma non inquadra lo specchio. Al 23′ applausi per l’ex Melchiorri che subentra a Sau e fischi per l’ingresso di Manaj al posto di un deludente Verre.

Nella confusione generale al 30′ un break centrale di Caprari apre lo spazio al destro a giro di Pepe, che lambisce il palo e illude lo stadio. Stessa cosa fa Caprari con un super tiro al 34′, fuori di 3 millimetri. L’attaccante romano ha la grande chance al 43′ su genialata di Brugman, ma invece di tirare tenta l’assist al centro per Manaj e consente a Storari di smanacciare. Gli ultimi assalti avvengono con il neo entrato Zuparic in attacco, e al 93′ su cross di Biraghi Caprari impatta con il piatto sinistro sporco e buca la porta di Storari, firmando il pareggio e facendo esplodere l’Adriatico. Un punto d’oro last second per il Delfino, che alla luce delle sconfitte di Crotone ed Empoli può sorridere davvero dopo tanto tempo. Il calendario propone ora proprio la trasferta a Crotone: scontro direttissimo per l’obiettivo salvezza, da affrontare e preparare con un umore senz’altro migliore rispetto agli ultimi tempi.