sabato 25 novembre 2017
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PESCARA, HAPPY NEW YEAR

- 23 dicembre 2016

La scena romantica di un’esultanza di gruppo annebbia per poco tempo la realtà dei fatti. Ma può sicuramente filtrarne la vista e modificarne in positivo l’approccio.

Il 2016 del Pescara si chiude con un pareggio sul campo di Palermo, sudato, conquistato all’ultimo respiro dopo l’ingiustizia appena precedente di un gol regolare annullato a Fornasier. Un pari che per poco non si trasformava in vittoria esterna con quel tiro di Memushaj deviato in corner chissà come da Pozavec. Ultimo posto in classifica, 9 punti insieme al Crotone, che ha però vinto lo scontro diretto e deve recuperare la sfida con la Juve, Palermo a 10, Empoli a 14. E adesso?

Il presidente Sebastiani e il direttore sportivo Leone dovranno occuparsi del mercato. Non prima però di aver deciso una strategia chiara e decisa (leggi qui). Una strategia che nasce dalla constatazione della realtà, al netto della sfortuna e dei continui infortuni.

La realtà dice che il Pescara attuale ha limiti strutturali enormi che cuore e generosità potrebbero soltanto mitigare. Fattori, quelli citati, che non hanno rappresentato affatto una costante nella stagione biancazzurra. Troppi gli elementi incapaci di attaccarsi alla maglia e alla causa della salvezza. Elementi che verosimilmente lasceranno il club in questa sessione di mercato.

E allora non resta che attendere e monitorare giorno dopo giorno le mosse del sodalizio adriatico nei giorni che precederanno la ripresa del campionato, in casa contro la Fiorentina. Giorni che sanciranno la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno. Tanti auguri e una quasi certezza: per un 2017 felice il Pescara dovrà lavorare adesso, tanto e bene.