giovedì 23 novembre 2017
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Poker, terzo posto, applausi: Pescara-Lanciano 4-0

- 8 maggio 2016

Serie B, 40esima giornata: netta vittoria nel derby d’Abruzzo

 

FB_IMG_1462720901653Poker, terzo posto, applausi. Il Derby d’Abruzzo di serie B si tinge di biancazzurro. Il Pescara supera nettamente il Lanciano con il risultato di 4-0 e può ora guardare dall’alto le altre pretendenti alla serie A.

Che non sia una partita come le altre lo si intuisce già al fischio iniziale, quando Federico Di Francesco prende palla e scatta subito a sinistra provando l’assolo a sorpresa. Elettricità pura. Al 5′ i primi pericoli, con un cross insidioso di Di Matteo  (altro ex) e la sventola mancina di Lapadula che chiama Cragno al volo plastico. È soltanto l’inizio, perché al 7′ nel giro di un minuto Zampano e Di Matteo salvano a porta vuota su Rocca e Caprari. Il Lanciano si chiude bene e riparte, costringendo il Pescara a comportarsi a tratti in egual maniera per liberare le incursioni di Verre e Memushaj negli spazi centrali. Aquilanti e Vastola si beccano il giallo per troppa irruenza, e alla mezz’ora il Pescara passa in vantaggio con il destro piazzato di Caprari dopo una bellissima azione corale nello stretto stile tiki-taka. È fantastico il raddoppio di Zampano cinque minuti più tardi, con il terzino che spacca in due la difesa rossonera in combinazione stretta con Caprari e trafigge Cragno. Gli ospiti sono colpiti a freddo e perdono per infortunio Aquilanti rilevato da DI Filippo. La reazione degli uomini di Maragliulo non è veemente, e prima dell’intervallo un gran tackle di Zuparic risolve l’unica potenziale grana apportata dal cross mancino firmato da Di Matteo.

Lo stato confusionale dei frentani continua anche a inizio ripresa, con il Pescara che addirittura assedia l’area avversaria a caccia del 3-0. Missione sfiorata al 5′ sugli sviluppi di una punizione a due calciata da Lapadula, che si ripete al 10′ in rovesciata su assist di Memushaj senza però centrare il bersaglio grosso. Al 17esimo Bacinovic alza Memushaj in area: è rigore, che lo stesso albanese trasforma con freddezza. 3-0 Pescara. Oddo richiama Benali per Mitrita, Maragliulo si gioca la carta Bonazzoli, nel mezzo Di Francesco sibila il palo di sinistro. Tuttavia la superiorità biancazzurra si sprigiona in tutte le sue forme, dall’atletismo di Vitturini e Zampano alla classe di Caprari e Verre, il migliore dei suoi. Nel finale c’è spazio per l’ingresso in campo del redivivo Diamoutene e soprattutto per gustarsi il coast to coast di Torreira, che firma il poker con un morbido cucchiaino su Cragno. Il Pescara si piazza al terzo posto e proverà a blindarlo definitivamente nelle ultime due giornate, per il Lanciano l’obbligo di rialzarsi in fretta e continuare a lottare per la salvezza, che per mille motivi sarebbe assolutamente meritata.