sabato 29 luglio 2017
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Pescara-Novara 3-2: e ora la finalissima per la A

- 1 giugno 2016

FB_IMG_1464806809327Missione compiuta. Il Pescara batte il Novara anche al ritorno (4-2) e si giocherà la promozione in serie A nella finalissima playoff contro il Trapani dell’ex Serse Cosmi. Primo atto domenica all’Adriatico, giovedì si vola in Sicilia.

LA GARA Pronti via e il Pescara è già in vantaggio con il solito Lapadula, ben assistito da Pasquato. La traversa di Caprari al 9′ lascia l’amaro in bocca all’Adriatico per una pratica che da chiusa sarebbe potuta diventare blindata prima del previsto. Il Novara si vede per la prima volta a cavallo del 20esimo con la doppia occasione Gonzales-Buzzegoli, poi con un paio di cross in area senza esito. Il maggiore possesso palla degli uomini di Baroni è più che altro conseguenza della consapevolezza avversaria di avere di fatto in tasca la finale. Quando il Delfino decide di attaccare, infatti, riesce a fare malissimo ai piemontesi, come accade al 35esimo con il raddoppio di Pasquato su cross di Benali. Il 9 del Pescara è indemoniato e continua a dispensare assist sublimi ai compagni di reparto. In particolare Lapadula si vede respingere sulla linea il possibile 3-0, mentre a tempo scaduto un autogol di Zampano su cross da destra fissa il parziale sul 2-1.

In avvio di ripresa Oddo concede riposo e ovazione a Caprari e Verre, e inserisce Verde e Selasi. Nel piccolo trotto generale è però sempre Cristian Pasquato a strappare applausi con dribbling e giocate di altissima scuola. Dopo un destro di Benali e uno stacco a lato di Lapadula tocca a Campagnaro prendersi gli applausi del pubblico, sostituito da Vitturini. Quasi per magia negativa, fuori l’argentino e il Pescara becca un altro gol, su tiro di Buzzegoli e soprattutto leggerezza clamorosa di Fiorillo. Il 2-2 e la stanchezza mettono un po’ in apprensione la retroguardia di casa, ma lo scaccia ansia si chiama Daniele Verde,  che smarcato manco a dirlo dal superbo Pasquato, mette a sedere con due finte Da Costa e gonfia la rete per il 3-2, prima di ripetersi sempre con il mancino al quarto di recupero. Missione compiuta. Il finale di partita conta solo per la ola di tutto lo stadio, in attesa della supersfida al Trapani che varrà l’accesso in serie A.